Autore: Andrea Pelosi

Probabilmente una delle ultime imprese delle chiniane Fornaci San Lorenzo, la serie delle vetrate della pieve risale agli anni 1944/1945, e sostituisce la precedente eseguita da Rodolfo Fanfani dieci anni prima che ra andata distrutta nel bombardamento del novembre 1944.Anche se l’impianto e lo stile classicheggiante delle vetrate, caratterizzate dalla presenza al centro di stemmi delle famiglie donatrici, riprende probabilmente quello dei lavori del fanfani, la paternità delle Fornaci borghigiane  è attestata dalla firma apposta sulla vetrata della cappella del fonte battesimale, aperta, appunto, nel 1944.Scheda di Marco Pinelli, foto di Francesco Noferini© Il Filo – Idee e Notizie dal…

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Sulla facciata del municipio di San Piero a Sieve si trovano due rilevanti lapidi seguite dalle Fornaci San Lorenzo nel 1927.La prima, apposta sul prospetto frontale, appoggia su due mensole con foglie e delimitata da una cornice a ovoli, reca in basso la scritta MUNICIPIO. Il rimanente della targa, con fondo decorato da una serie di cerchi in lustro dorato, è dominato da due stemmi, il primo riferito al comune di San Piero, mentre del secondo rimane solo l’impronta, essendo stato asportato: è del tutto plausibile che recasse lo stemma di Casa Savoia o del fascismo e che quindi sia…

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Il cimitero di San Piero a Sieve conserva significativi interventi delle Fornaci San Lorenzo, riconoscibili nella notevole lastra tombale di Giulia Cavicchi, una ragazza morta a 23 anni nel 1910.La bellissima lastra, realizzata certamente su disegno di Galileo Chini, ripropone una tipologia tradizionale della tomba terragna, di origine tre quattrocentesca, che prevedeva la raffigurazione del defunto a figura intera nel sonno della morte, spesso circondata da una iscrizione. In questo caso, tuttavia, l’immagine non è quella della ragazza ma di santa Giulia, la martire di cui portava il nome. Si opera quindi un traslato simbolico col quale l’immagine della santa…

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Il notevole complesso architettonico della villa del Palagiaccio conserva anche un significativo e interessante patrimonio decorativo, consistente prevalentemente in una raccolta di stemmi e imprese araldiche, anche di pregio, alcuni riconducibili alle famiglie che, nel corso del tempo, hanno posseduto la villa. Già nel prospetto meridionale dell’edificio, sulla vasta parete della torre, proprio sotto la merlatura di gusto medievale, campeggia un bello stemma dipinto entro una cornice circolare: si tratta di uno scudo matrimoniale partito, contenente le armi della famiglia famiglia  Leonetti  e di quella Spinelli: sembra appartenere alla produzione di componenti della famiglia Chini,  Leto (1843-1910), Pio (1830-1910)  o…

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SCARPERIA E SAN PIERO – L’oratorio di Santa Maria al Ponte all’Olmo si trova poco a valle dell’abitato di Marcoiano, posto all’apice di un angusto lembo di terreno generato dalla confluenza del Fosso della Castellana con il torrente Tavaiano. Un luogo di culto molto amato dal popolo di Marcoiano che in ogni epoca ha provveduto con amore alla tutela e alla cura delle strutture secondo un senso di profonda devozione  per l’immagine della Madonna che vi si custodisce. Le sue origini sembrano molto antiche, forse collocabili all’inizio del XIII secolo e strettamente correlate alla viabilità ed ai metodi di comunicazione…

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MUGELLO – Nell’anno mille i castelli del contado fiorentino erano pochi e di modeste dimensioni. Per lo più si trovavano gruppi di casupole con al centro un edificio padronale poco più alto, una torretta o una chiesa; alcuni agglomerati avevano un muretto di recinzione, uno steccato o magari neppure quello. Le galline e qualche cane pulcioso la facevano da padroni, mentre dalle stalle proveniva ogni tanto il raglio sonoro di un asino.In quell’epoca povera in una zona per certi aspetti secondaria nacque l’esigenza di controllare l’importante via che portava al Passo dell’Osteria Bruciata. Fu perciò decisa dai feudatari locali la…

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BORGO SAN LORENZO – In occasione de “Le Notti dell’Archeologia”, manifestazione organizzata da Toscana Musei e che dal primo luglio al 4 agosto prevede aperture straordinarie serali ed eventi in musei, parchi ed aree archeologiche della Toscana, il Chini Museo di Borgo San Lorenzo propone domenica 4 agosto alle ore 21 una visita guidata gratuita dal titolo “Pavone e scarabeo tra Simbolismo e arte Liberty” volta all’approfondimento di due elementi decorativi molto in uso nell’arte Liberty e molto cari a Galileo Chini, con un grande valore simbolico per la cultura cristiana ed egiziana. L’evento ha la durata di 60 minuti…

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BARBERINO DI MUGELLO – Tre anni fa, il 19 luglio, moriva Ivo Guasti, poeta barberinese. Spesso lo si ricorda per la sua opera poetica, ma Guasti fu anche attento ricercatore e studioso di canti e tradizioni popolari .Nel suo lungo lavoro di scrittore e poeta, Ivo Guasti non si è solo occupato di poesia.Ivo è stato anche un profondo conoscitore e studioso di canti e tradizioni popolari toscane.Nel 1973 usciva per le Nuovedizioni Vallecchi “La Barriera”, raccolta di canti popolari toscani del mondo contadino, che Ivo aveva curato insieme a Franco Manescalchi. Si tratta di un lavoro prezioso, che svelava…

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MARRADI – ll Centro Studi Campaniani “Enrico Consolini” presenta, venerdi 19 Luglio alle ore 21,30 in Piazza Scalelle a Marradi, una Pièces dedicata al viaggio del poeta Dino Campana verso il Sud America e ritorno.Un’Arco Teso tra due mondi, il vecchio e il nuovo mondo, che parte dalla mostra inaugurata il 9 Maggio alla Biblioteca Marucelliana di Firenze dove, per la prima volta, il mondo musicale dell’epoca, gli amici compositori e musicisti di Campana, sono riuniti e ricollocati nel loro tempo.Un racconto che da Marradi e poi da Genova si lascia alle spalle, anche se mai del tutto, i vecchi…

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BORGO SAN LORENZO – La Pieve di San Cresci in Valcava si trova nel comune di Borgo San Lorenzo ed è un bene culturale che si presenta come organismo architettonico composto dalla chiesa, dalla cappella laterale e dagli ambienti della canonica. Il complesso è suddiviso in tre proprietari: la Parrocchia di San Lorenzo, l’Istituto Diocesano di Sostentamento del Clero dell’Arcidiocesi di Firenze e l’Azienda Agricola San Cresci.Una parte del complesso, ovvero quella corrispondente alla cappella settecentesca decorata con l’affresco del pittore Anton Domenico Bamberini raffigurante l’Annunciazione, è soggetta a cedimenti differenziali del terreno che comportano un significativo quadro fessurativo, pertanto…

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