
Come si diventa sceneggiatori di fumetti? Io dopo le superiori, dove avevo fatto varie cose con il teatro, ho studiato cinema. Ho anche lavorato nel mondo del cinema, più come addetto ai lavori, ma nel frattempo coltivavo la mia ambizione di diventare sceneggiatore. Così ho fatto un corso di sceneggiatura alla scuola Comics di Firenze e dopo aver scritto qualche progetto ho iniziato a girare le varie fiere del fumetto. Blind Date è uno di questi progetti.
Blind Date è il tuo fumetto di esordio? È la mia graphic novel d’esordio, una storia a volume unico. Per quanto riguarda dei progetti di fumetto seriale io ero già uscito sul Manifesto.
Dopo l’idea iniziale c’è bisogno di svilupparla tutta prima di presentarla ad una casa editrice? Un fumetto non viene mai presentato tutto. Vengono presentati generalmente il soggetto ed alcune tavola. Per proporre una graphic novel come Blind Date scrivo un soggetto, contatto un disegnatore che penso possa avere lo stile giusto per l’opera che ho in testa e se gli piace si va avanti insieme, imbarcandoci in questo ‘rischio d’impresa’. Perché può succedere che magari alla casa editrice piace il soggetto ma non i disegni, o viceversa.
A.P.
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 18 agosto 2021