
BORGO SAN LORENZO – “Ingorgo letterario”, già in svolgimento nelle scuole del Mugello, nel fine settimana entrerà nel vivo con due giorni di presentazioni nel Palazzo comunale di Borgo San Lorenzo. In questa intervista Serena Pinzani, ideatrice e direttore artistico del festival, ne racconta l’origine e le caratteristiche, svelando alcuni aneddoti, e i punti forti del programma dei prossimi giorni
Ottava edizione di Ingorgo Letterario, c’è un tema guida per quest’anno?
“Quest’anno il tema che ci guida è ‘La sorpresa’. Ormai da diversi anni, anche Ingorgo Letterario ha un filo conduttore, e stavolta non è casuale: nelle ultime tre edizioni Ingorgo Letterario è stato ospite, e sarà ospite anche stavolta, del Palazzo Comunale, perché la sede storica di Villa Pecori è interessata dai lavori. Nonostante gli spazi ridotti, proprio nel palazzo comunale siamo rimasti particolarmente e piacevolmente sorpresi da una serie di situazioni che hanno favorito la crescita di questa manifestazione. Quello che poteva essere un momento di difficoltà, come la mancanza di spazi adeguati, in realtà si è trasformato in un’opportunità, e quindi una sopresa molto bella, sia sotto il punto di vista organizzativo, sia sul piano umano e di relazioni e di persone che gravitano intorno all’evento”.
Quando e come ti è venuta l’idea di Ingorgo Letterario?
“L’idea è venuta in una domenica di Dicembre 2017. C’erano in contemporanea a Borgo cinque presentazioni di libri, e all’ultima il sindaco Omoboni disse: “Oggi è veramente una giornata di ingorgo di libri”. Io ero lì per presentare un libro, e scattò così l’idea, coinvolgendo l’assessore di allora, Cristina Becchi, di pensare ad un festival per gli adulti, perchè già esisteva ‘Mugello da fiaba’. Così è iniziato il percorso, con il ‘Patto per lettura’ poi ‘Borgo città che legge’, fino ad arrivare all’ultimo riconosciumento: miglior festival della Toscana al Salone del libro del Torino”.
Gli eventi racchiusi nella manifestazione sono molteplici, proviamo ad indicare i principali?
“Ci sono gli eventi della settimana: incontri con autori e autrici rivolti alle scuole. In questo percorso Ingorgo è affiancato da Mugello da Fiaba, che per la prima volta inizia a Novembre e che poi si concluderà a Maggio 2026. Quindi la parte dedicata alle scuole si fonde con Mugello da Fiaba, e questo è l’evento nell’evento, con grande adesione da parte delle scuole sia in Mugello che in Valdisieve, grazie anche al contributo dello sdimm (il sistema interbibliotecario). Tra gli altri eventi, al di là di ogni presentezione che si svolgerà nel fine settimana nel palazzo comunale, sicuramente degna di essere partecipata, abbiamo il primo palio delle parole, il ‘Boomerario quiz show’ (articolo qui) sabato con Massimo Roscia. Non sarà una presentazione normale, ma un vero e proprio palio, con un quiz al quale si potrà partecipare per mettere alla prova il proprio livello di booomer. In palio c’è una sopresa da otto kg, tanti quanti sono gli anni di Ingorgo. Tra gli altri eventi, spazio importante per il teatro giovedì sera con “La nuova compagnia”, che presenta uno spattacolo di viaggi e viaggiatori, sergno della collaborazione con altre associazioni del territorio. Poi l’ospite speciale di questa edizione sarà Laura Formenti: una comica che viene da Zelig e dal teatro, un personaggio incredibile, che è anche autrice e scrittrice ed ha realizzato un libro sull’umorismo, che ci potrà salvare dal mondo, un invito a prendere la vita con più leggerezza, che non vuol dire superificialità; però lasciare un po’ di macigni, che spesso sono artefatti e si possono lasciare, canche abbandonandosi alle pagine di un buon libro. Oltre a lei, ci sono altri nomi importanti, come Francesca Sangalli, Cristina Manetti, Kristine Marias Rapino e altri. Scrittrici e scrittori che danno un valore aggiunto ad Ingorgo Letterario. Tra gli eventi va citata la giornata del 13, che sarà dedidicata a Nicola Legrottaglie: un ex calciatore ora anche scrittore che ha scritto un bellissimo libro “12 in campo”, dedicato al fair play, un messaggio importante che porteremo nelle scuole e nelle società spoertive e tra i nonni delle rsa”
La manifestazione entrerà nel vivo nel fine settimana nel palazzo comunale. Quanti saranno gli autori ospiti? Tra loro c’è un nome che ti è caro?
“Non posso dire che si sia un autore più caro degli altri. Ma negli anni si sono costruiti anche rapporti di amicizia, e ad esempio Massimo Roscia mi è certamente caro. Il bello di questo festival è però che fa scoprire storie e persone a vari livelli. Li fa incontrare, anche autori fino ad ora sconosciuti possono diventare a noi molto cari, anche a livello locale. Penso alla storia di Alessandro Carrani, un giovane scomparso prematuramente che aveva un libro nel cassestto, che i genitori hanno pubblicato e che stanno promuovendo. Un modo per far vivere il figlio attraverso le sue pagine: saranno presenti anche ad Ingorgo Letterario. Sono piccole grandi storie a noi molto care”.
Quest’anno la collocazione è il palazzo comunale. Com’è andata la gestione degli spazi? L’anno prossimo tornerete a Villa Pecori?
“Credo che per tornare a Villa Pecori ancora non ci siano i tempi, chiaramente vorremmo tornare lì, appena possibile, perché è lì che Ingorgo è nato e che sono nate alcune sue particolarità, come il Caffè Letterario, che comunque sarà presente anche quest’anno, ospitato nella zona degli negli uffici di anagrafe e urp, che ringrazio per la disponibilità”
In attesa del fine settimana si stanno intanto svolgendo gli eventi nelle scuole. Proviamo a descriverli? Un aneddoto che ti ha colpito con questi giovanissimi lettori
“Ci sarebbero molti aneddoti con i bambini ed i ragazzi. Siamo partiti da Dicomano. Qui Anna Sarfatti ha incontrato tutti i bambini della primaria e Alessandro Riccioni le terze della primaria e tutta l’infanzia. Un bambino, Zaccaria, se ne è uscito dicendo ad Anna che leggere è molto importante, che non si legge se non si scrive e che non si scrive se non si legge. Questa, detta da un bambino di otto anni, è proprio l’essenza del festival, anche di Mugello da Fiaba. Devo dire poi che condividiamo con le insegnanti la stessa visione e questo per un festival letterario è fondamentale.
Anche Alessandro Riccioni ha poi parlato magistralmente e con grande disinvoltura, e Matteo Grimaldi nell’incontro con le classi del liceo ha parlato di diversità di genere e di temi ancora un po’ tabù, come l’omosessualità. Ci sono state da parte dei ragazzi delle domande veramente belle, fatte con il cuore. Questo ci fa capire che ancora c’è speranza”.
Nicola Di Renzone
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 12 Novembre 2025
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