
A partire da Stefano Masini, che sarà ospite sul palcoscenico del Teatro degli Animosi. Scrittore, drammaturgo e narratore, unico autore italiano ad aver vinto un ‘Tony Award’, premio Oscar del teatro americano, compositore e “scompositore” di parole e di storie, con il tratto consueto del suo narrare Massini emoziona e fa riflettere, ironico e spiazzante dà voce al nostro presente e ai nostri stati d’animo. Il grande pubblico italiano lo ha scoperto con i suoi interventi in televisione a Piazzapulita, e in altri programmi televisivi, come Ricomincio da Rai 3 e il suo recente Riserva Indiana su Rai3. Ha ricevuto alcuni dei massimi premi in Europa e dal 2016 collabora con il quotidiano la Repubblica. In questa seconda edizione, dedicata all’arte della scrittura, Stefano Massini porterà nel cuore dell’Appennino Tosco-romagnolo il suo spettacolo “Alfabeto delle emozioni”.
Sul palco del Mercato Coperto del Marradi Art Festival arriva poi Luca Dirisio. Cantautore tra i più amati della scena pop italiana dei primi anni 2000, Luca Dirisio ha conquistato il pubblico con la sua energia diretta, la sua voce inconfondibile e brani diventati veri e propri inni generazionali, come “Calma e sangue freddo” e “Il mio amico vende il tè”. Con il suo stile autentico e coinvolgente, Luca Dirisio porterà nel cuore dell’Appennino Tosco-romagnolo tutta la forza della musica dal vivo, in uno spettacolo che farà cantare, emozionare e rivivere ricordi senza tempo. In questa seconda edizione dedicata all’arte della scrittura, la musica di Luca Dirisio diventa racconto ed emozione condivisa. Colonna sonora di un’intera generazione, capace di unire leggerezza ed energia, parole e memoria, ritmo ed emozioni.
Tra i protagonisti dell’edizione 2026 torna anche la Big Band di Artistation, la scuola di musica nata a Faenza e approdata da quest’anno anche a Marradi, dove ha inaugurato la propria sezione dedicata a “Pape” Gurioli.
Proprio durante la prima edizione del Marradi Art Festival è stata inaugurata la sede marradese di Artistation School of Arts, accompagnata dall’esibizione della Big Band sulla Terrazza “Dino Campana”. A un anno di distanza, la formazione torna sul palco del MAF per condividere ancora una volta la propria energia e passione per la musica. Una realtà che, attraverso la musica, offre a tanti giovani musicisti occasioni di crescita, formazione e condivisione, valorizzando talento, impegno e creatività. La loro presenza rappresenta uno degli aspetti più belli del festival: dare spazio alle nuove generazioni e alle energie del territorio.
In un’edizione dedicata alla scrittura, la musica aggiunge il suo racconto: fatto di note, emozioni e storie che sanno parlare a tutte le generazioni. Un ritorno che porta con sé entusiasmo, passione e la voglia di vivere la musica come momento di incontro e partecipazione, nello spirito che anima il Marradi Art Festival.
Tra i protagonisti della seconda edizione, dedicata alla scrittura, ci sarà anche Eugenio Cau, giornalista de Il Post e autore del podcast Globo. Voce autorevole del giornalismo italiano, capace di trasformare la complessità in uno strumento di comprensione accessibile e rigoroso. Scrivere significa anche raccontare il presente. Nel giornalismo, le parole aiutano a leggere il mondo, interpretare gli scenari internazionali e orientarsi in una realtà sempre più articolata. Con il suo stile fatto di rigore, chiarezza e approfondimento, Eugenio Cau ci accompagnerà dietro le quinte dell’informazione, mostrando come nasce un racconto capace non solo di riportare i fatti, ma di spiegarli e interpretarli. Con lui si parlerà di cosa significa fare giornalismo oggi e di come si può raccontare un mondo che sembra ogni giorno più vicino e a portata di mano, ma anche più complesso da comprendere.
Ad arricchire la seconda edizione del MAF, dedicata alla scrittura, sarà Pacifico, pseudonimo di Luigi De Crescenzo, cantautore e musicista tra i più raffinati del panorama italiano. Perché la scrittura non vive solo nelle pagine di un libro: vive anche nei testi delle canzoni, nei racconti che attraversano una vita, nelle emozioni che le parole sanno custodire e trasformare in musica. Con “Diario sentimentale di una donna libera. Ornella Vanoni, le parole, la musica”, Pacifico renderà omaggio a una delle più grandi artiste italiane. Con questo progetto porta in scena uno spettacolo–omaggio dedicato a Ornella Vanoni, della durata di circa 75 minuti, che parte dal libro “Vincente o perdente” (La Nave di Teseo). In scena, Pacifico ripercorre il rapporto umano e artistico vissuto negli ultimi anni di lavoro condiviso, alternando racconto personale e letture tratte dalla biografia. La parte musicale, affidata a Carlo Gaudiello al pianoforte e alla voce di Elisa Parmigiani, reinterpreta alcuni dei brani più celebri e significativi della carriera di Ornella. Un dialogo tra memoria, parola e musica, coerente e rispettoso, con un richiamo all’immaginario della copertina anche nelle grafiche.
Ci sono storie che non raccontano soltanto ciò che accade, ma cambiano il modo in cui guardiamo il mondo. È da qui che prende vita La Cura, lo spettacolo che Concita De Gregorio ed Erica Mou porteranno sul palco del Teatro degli Animosi di Marradi, domenica 30 agosto 2026, nell’ambito del Marradi Art Festival. Giornalista, scrittrice e tra le voci più autorevoli del panorama culturale italiano, Concita De Gregorio firma uno spettacolo intenso e profondamente umano, in cui la narrazione si intreccia alla musica dal vivo in un dialogo continuo con le canzoni di Erica Mou. La cura è uno spettacolo in cui, ancora una volta, Concita De Gregorio ed Erica Mou intrecciano le loro voci sul palco, come la colonna sonora di un film, le canzoni di Erica Mou – composizioni originali e reinterpretazioni di classici – sostengono il racconto tingendolo ogni volta di un significato nuovo e sorprendente. In un festival dedicato alla scrittura, La Cura trova il suo spazio naturale: uno spettacolo che ci ricorda come le parole sappiano custodire la memoria, dare voce all’esperienza umana e trasformare le storie in occasioni di incontro. Perché è proprio attraverso i racconti degli altri che impariamo a comprendere qualcosa in più di noi stessi.
Il Marradi Art Festival dedica la sua seconda edizione alla scrittura e, il 30 agosto, ospita uno degli autori più amati della narrativa italiana: Marco Vichi. In dialogo con Massimo Cirri, Vichi racconterà come nascono le sue storie, il rapporto con i luoghi che ispirano i suoi romanzi e il fascino di personaggi diventati ormai familiari a migliaia di lettori. Un incontro fatto di racconti, curiosità, letteratura e passione per la scrittura, per scoprire cosa accade dietro le pagine di un romanzo.
Lo stesso giorno Cirri dialogherà con Maurizio Maggiani in un incontro dedicato alla scrittura, alla memoria, ai paesaggi, alle radici e al valore delle parole. Una conversazione che attraverserà libri, esperienze di vita e il mestiere del raccontare, con uno degli autori più intensi della letteratura italiana contemporanea. Un appuntamento da vivere insieme, per chi ama le storie che lasciano il segno.
Per la seconda edizione del Marradi Art Festival, dedicata alla scrittura, Domenico Guarino presenta “D’Amore e Guerra”, una lettura scenica che intreccia parole e musica in un intenso racconto del nostro presente.
Giornalista professionista e una delle voci più conosciute di Controradio e Popolare Network, Guarino è nato a Battipaglia nel 1968. Vincitore del Premio Vieusseux, del Premio Terzani e del Premio Passetti come Cronista dell’Anno, ha sempre affiancato all’attività giornalistica un percorso di scrittura capace di raccontare la realtà con profondità e passione. In scena, insieme a Pamela Panico e con l’accompagnamento al pianoforte di Gaia Palesati, dà voce a un testo che attraversa le grandi inquietudini del nostro tempo: le guerre, le disuguaglianze, la perdita di riferimenti, ma anche la possibilità di una rivoluzione che nasce dalle persone e dalla capacità di scegliere l’amore, la cura e la responsabilità. Un appuntamento in cui la scrittura esce dalla pagina e diventa esperienza viva, dimostrando come le parole possano ancora aiutarci a comprendere il presente e a immaginare il futuro.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 16 agosto 2026