L'edicola, allestita dalle Fornaci San Lorenzo, che si trova all’ingresso della Pieve di Borgo San Lorenzo
L’edicola, allestita dalle Fornaci San Lorenzo, che si trova all’ingresso della Pieve di Borgo San Lorenzo

MUGELLO –  Quest’anno, 2026 ricorrono ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi e anche in Mugello sono già state organizzate delle iniziative. Gianfranco Grossi, già presidente del “Comitato 2012” di San Piero a Sieve e appassionato di storia locale, ricorda le celebrazioni che furono organizzate nel 1926, per i settecento anni:

Già sabato scorso, 11 aprile, si è svolta una interessante iniziativa al convento del Bosco ai Frati a San Piero a Sieve per commemorare l’800° anniversario della morte di San Francesco (articolo qui). Lodevole ed accurata conversazione, tenuta dal dottorando Andrea Vannini, da Don Daniele Centorbi e Fra Livio Crisci, ma appare in tono minore rispetto a quanto fu realizzato in Mugello per il 700° anniversario nel 1926.

Ripercorriamo insieme cosa fu fatto in commemorazione cento anni fa per celebrare la ricorrenza del 700° anniversario. Già durante l’anno 1925 in tutto il Mugello si diffuse la volontà di onorare al meglio la prossima e impellente scadenza , che si stava rapidamente avvicinando : il settecentesimo anniversario della morte ad Assisi di San Francesco. Ogni comune si interrogò come meglio onorare quel santo e quell’anniversario ormai così temporaneamente vicino.

Borgo San Lorenzo, famoso per aver ospitato il santo, quando si presentò pacificatore fra le opposte consorterie del luogo, non solo dedicò una via nel centro storico, adibita per anni a mercato settimanale, ma volle anche erigere una bella edicola per ringraziamento postumo alla sua opera pacificatrice.

Questa edicola, allestita dalle Fornaci San Lorenzo del paese stesso, si trova presso l’ingresso della Pieve e costruita col contributo del comune e delle principali famiglie del paese i cui stemmi araldici ne fanno elegante cornice.

Vicchio ha riservato al santo la via costeggiante il paese fra il bivio di Ponte a Vicchio e via Arsella, ma senza particolari memorie artistiche. Scarperia si limitò a dedicare un importante collegamento viario all’interno
del centro abitato di S. Agata senza particolari decorazioni.

Barberino di Mugello si comportò in modo analogo a Scarperia, intitolando una via nel centro del paese, non trascurando la frazione di Galliano, dotata di una via con targa artistica. San Piero a Sieve non solo dedicò al santo la via appena tracciata che partendo dalla via Provinciale raggiunge il torrente Carza, ma gli volle decorare anche una elegante lapide viaria predisposta allo scopo dalle Fornaci San Lorenzo di Borgo in ceramica artistica riecheggiante motivi dello stile liberty.

In essa è ben presente la dedica al santo e il ricordo del 700° anniversario della morte. La sua eleganza e la sua bellezza sarebbero arrivata fino a noi, se le vicende belliche non ne avessero provocato la sua parziale
rovina. Sembra che una pallottola da arma da fuoco le sia stata sparata contro la targa con l’intento di provocare un atto vandalico, sostanzialmente sacrilego.

Il gesto non riuscì a distruggere l’opera ceramica, ma provocò un distacco parziale della superficie, lasciando un foro a forma circolare rimasto visibile ancora ai giorni nostri. Il restauro conservativo di questa lapide artistica, da completarsi nell’anno 2026, anno centenario, è già stato avviato dal Comitato 2012 II, approvato dalla Soprintendenza e concordato con l’Amministrazione Comunale.

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Gianfranco Grossi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 13 Aprile 2026

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