BORGO SAN LORENZO – Sabato 27 giugno, alle ore 16, nonostante l’afa di questo inizio d’estate, tante persone hanno presenziato all’inaugurazione della mostra “2 giugno 1946: Referendum Costituzionale, le donne di Luco e Grezzano al voto”, organizzata presso la Scuola di Luco di Mugello e curata da Felice Bifulco e dal gruppo “Io mi ricordo”, con il patrocinio del Comune di Borgo S. Lorenzo, Spi Cgil, Anpi e Università dell’Età Libera.

Un lavoro che va avanti da tempo con determinazione da parte del comitato promotore, che ha voluto ricordare l’importante anniversario del voto alle donne da un punto di vista locale. Diversi pannelli, infatti, grazie a una ricerca d’archivio certosina, riportano i nomi delle aventi diritto al voto di Luco e Grezzano e alcune foto che le ritraggono. Proseguendo, lo sguardo si amplia con una panoramica di volantini o manifesti – riprodotti dagli originali di Felice Bifulco – circolati per la campagna elettorale del 2 giugno ’46, e con un altro riquadro dedicato alla storia delle organizzazioni e delle prime conquiste femminili. Vi si sottolinea che l’UDI (Unione Donne Italiane) – nata nel 1945 – era presente anche a Borgo San Lorenzo, così come il Comitato Donne per la Pace, del quale è impressa l’immagine di una delle prime manifestazioni contro la guerra in piazza Cavour. Poi anche un manichino con un tailleur nero-gessato molto elegante e confezionato in quegli anni, che ci piace pensare indossato proprio il giorno delle elezioni, insieme agli accessori migliori.

Loriana Tagliaferri, a nome del gruppo “Io mi ricordo”, ha introdotto ai vari aspetti della mostra con grande competenza, catturando l’attenzione con aneddoti di forte impatto emotivo, tesi a sottolineare le battaglie che le donne hanno dovuto affrontare per ottenere – dopo ben due decreti – il pieno diritto al voto, attivo e passivo.

Per ascoltare le voci di tre signore (Dina Checchi, Leonella Nencioli e Anna Cioni), tratte da un’intervista di Marcello Landi e Cristina Tagliaferri del 1995, dove emergono aspetti della vita a Luco e Grezzano negli anni della guerra e immediatamente successivi, clicca qui per ascoltare gli audio originali, con la trascrizione che gli organizzatori hanno messo gentilmente a disposizione.

Anche il Sindaco, Leonardo Romagnoli, ha sottolineato il valore della mostra, ricordando anche le due Costituenti toscane: Bianca Bianchi, nata a Vicchio, e la più giovane fra tutte, Teresa Mattei. Erano soltanto 21 donne tra 556, ma fecero sentire la loro voce forte e chiara, intervenendo su alcuni articoli della Costituzione in modo determinante.

Alcuni giovanissimi, fra ragazze e ragazzi, hanno poi declamato al microfono i nomi delle loro bisnonne, che votarono quel 2 giugno; un altro omaggio a chi allora ha esercitato un diritto, confermando – contrariamente a quello che molti auspicavano – che le donne volevano esprimersi ed essere ascoltate.

Il momento più atteso è stata la presenza dell’unica donna ancora in vita tra quelle di Luco e Grezzano che votarono nel ‘46, Rosa Bernoni che, alla veneranda età di 103 anni, è arrivata con un’eleganza e una simpatia che hanno catturato l’attenzione della platea. Il Sindaco stesso l’ha accompagnata in sala, omaggiandola con un mazzo di fiori e una pergamena da parte del Comune.

Un pomeriggio coinvolgente, dove davvero la microstoria locale ha saputo inserirsi nelle macro-vicende dell’epoca, restituendo un quadro sociale e politico completo e stimolante.

Un grazie agli organizzatori, che la vostra fatica sia di stimolo anche per le giovani generazioni.

La mostra è stata trasferita dal pomeriggio di lunedì 29 giugno nell’atrio del municipio di Borgo San Lorenzo, dove rimarrà aperta fino all’11 luglio.

Come nota conclusiva di colore, riportiamo due brevi componimenti in rima, parte di una raccolta più ampia, rinvenuti fra le carte di don Dino Margheri, che fu parroco di Luco nel periodo in questione. Sono mottetti satirico-popolari di stampo politico, scritti nel 1951 in occasione della campagna elettorale per le elezioni amministrative di giugno, e sono stati letti  da Loriana durante la serata.

Il prete politicante

Il prete in Chiesa ormai da più di un mese
Fa i comizi ma gli è tempo sprecato
Perché a chiappar i tordi del paese
Di competenti esiste un Comitato
Che siede in permanenza al paretaio
Di Chisciano e di Beppe del Lattaio…

Il Comitato

Il Comitato gli è così composto:
Il Magna, il Ganga, Torello, Titino,
Beppe Gallo, Lenin, Nanni di Gosto,
Mariuccio, Scosse, Gigi di Ravino,
Aldo, Gino del Gabbo e Belisario
Tutti maestri nel dir il rosario

Elisabetta Boni
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 30 giugno 2026

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