
In sessanta minuti, la scena diventa oceano, abisso e luogo dell’anima: la caccia a Moby Dick si trasforma nella ricerca del senso della vita, in una lotta tra bene e male, tra amore e incapacità di amare, tra ciò che inseguiamo e ciò da cui, forse, stiamo realmente fuggendo. Achab combatte contro la balena, ma soprattutto contro se stesso. E Moby Dick assume così un significato metafisico: il simbolo di una ricerca incessante, di un desiderio che sembra destinato a negare ciò che più profondamente cerca. Un ritmo incalzante, momenti introspettivi e la sconfinata poesia di Melville per raccontare il mare in tutte le sue sfumature.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 27 agosto 2026