
Ad aprire la rassegna, sabato 10 ottobre, sarà Teatro Segreto con “Teresa Zum Zum”, testo di Cesare Belsito, interpretato da Franca Abategiovanni per la regia di Nadia Baldi. Teresa cerca aiuto per affrontare una paura legata alla propria intimità, ma fatica persino a esprimerla a parole. Il suo disorientamento alimenta situazioni comiche, lasciando emergere, insieme al sorriso, la solitudine di una donna che cerca ascolto. Lo spettacolo attraversa così il confine tra comicità e sofferenza, invitando a guardare con attenzione chi vive una condizione di fragilità.
Il secondo appuntamento, sabato 17 ottobre, vedrà protagonista Babel Crew con “(Comu veni) Ferrazzano”, dall’opera di Giuseppe Pitrè, scritto e interpretato da Giuseppe Provinzano, con luci e ambiente scenico di Petra Trombini. Parte della trilogia “P3 – Coordinate popolari”, il lavoro rilegge il patrimonio narrativo siciliano attraverso il cunto e la performance contemporanea. Gli spettatori partecipano alla costruzione della serata scegliendo da una bisaccia i racconti che l’attore porterà in scena: un repertorio di oltre trentacinque storie rende ogni replica un incontro diverso, guidato dal gioco e dalla relazione con il pubblico.
A concludere SUDD, sabato 28 novembre, sarà la Compagnia Teatrale Krypton con “Roccu u Stortu – Una guerra infinita”, di Francesco Suriano, diretto e interpretato da Fulvio Cauteruccio. Il protagonista è un contadino calabrese inviato al fronte durante la Prima guerra mondiale, sostenuto dalla promessa di una terra che dovrebbe consentirgli una vita migliore. L’esperienza della trincea infrange quella speranza e lascia una memoria che continua a riaffiorare. Il nuovo allestimento intreccia recitazione, canto, musiche originali de Il Parto delle Nuvole Pesanti ed elementi visuali generati con l’intelligenza artificiale a cura di Massimo Bevilacqua, collegando il vissuto di Roccu alle domande poste dai conflitti contemporanei.
Con questi tre appuntamenti, SUDD porta allo Spazio Brizzolari un Sud plurale, capace di raccontarsi attraverso l’ironia, la tradizione orale e la forza della testimonianza. Il teatro diventa il luogo in cui esperienze lontane per epoca e contesto possono incontrarsi e offrire al pubblico nuove prospettive sul presente.