
Sì, almeno per ora, seppure dopo solo cinque giorni dall’inaugurazione, trapela grande soddisfazione. Il progetto Terre degli Uffizi in Mugello funziona. Certo è difficile poter stabilire se ciò sia frutto dell’enfasi per la novità, per il richiamo offerto dalle Gallerie fiorentine, per la semplice curiosità o, forse, davvero per la sede designata e per il contesto in cui questo dipinto in prestito è esposto. Chissà? Così, adesso, lasciamo spazio ai numeri: 504 ingressi, in cinque giorni. Indubbiamente un flusso di presenze favorito dal lungo ponte di questa prima settimana di Giugno. Ma questi numeri sono però corroborati dai lusinghieri commenti e pensieri lasciati nel libro dei visitarori del convento.
Nicolas Froment (1435-1486) – Il “Trittico” e il retro degli sportelli. Ancora non è ben chiaro se sia stato donato al convento di Bosco ai Frati da Cosimo “il Vecchio” o dal figlio Piero “il Gottoso”.
Il dipinto venne trasferito, con le soppressioni napoleoniche e granducali del 1808/10, a Firenze, presso il monastero di San Niccolò di Cafaggio, e successivamente nel 1841 nelle Gallerie degli Uffizi, dove, non facendo parte della collezione esposta, è conservato nei depositi.