FIRENZUOLA – Con la Messa celebrata da monsignor Stefano Manetti, si sono chiusi ufficialmente i festeggiamenti del Millennio della Pieve di Cornacchiaia. Ne traccia un bilancio Sergio Moncelli: 

ono stati un paio di anni intensi, tra preparazione ed eventi. Ringraziamo i membri del Comitato, del consiglio di gestione, chi ci ha aiutato economicamente e con i lavori materiali e soprattutto don Aldo Menichetti, promotore e guida attenta e presente. Naturalmente ringraziamo anche chi ha curato l’allestimento floreale sul sagrato, chi ha organizzato e gestito tutti gli eventi gastronomici e chi ha allestito il mercatino di beneficenza.

Cornacchiaia è stata per alcuni mesi centro di cultura, di preghiera e di incontro. Sono stati realizzati oltre trenta eventi, tra concerti, conferenze e spettacoli teatrali e cinematografici, tutti di grande qualità che hanno visto la partecipazione di numerose persone. Tre sono state le mostre organizzate: “Ricami di sogni e di trine”, sulle scuole di ricamo di Firenzuola e di Cornacchiaia con esposizioni di manufatti di persone del luogo fino agli anni 60, “Carta” rassegna di incisioni e libri d’artista del Maestro Raffaello Margheri, che ha voluto donare al comitato l’intera tiratura di una linoleografia raffigurante la chiesa di Cornacchiaia e i suoi dintorni, e “Sotto lo sguardo della Madonna”, una raccolta di immagini tra devozione e arte popolare.

L’impegno più rilevante è stato il restauro di una porzione del piano terreno della canonica; un tempo deposito pieno di oggetti inutilizzati, è stato dapprima svuotato e, dopo lunghi mesi di lavoro, restituito a nuova vita. È emerso un ambiente ampio e suggestivo, con pareti in pietra a vista e un soffitto a travi, che abbiamo deciso di utilizzare come spazio multifunzionale. Questo locale ospiterà un piccolo museo, presentazioni di libri, conferenze e molto altro. Per la realizzazione di questo progetto, ringraziamo il Banco Fiorentino per il suo generoso contributo, la ditta Spoglianti – Lavorazioni pietre naturali, che ci ha donato le pietre per la pavimentazione, la ditta G. S. di Sozzi Graziano – Lavori di carpenteria metallica, che ci ha donato le finestre e i volontari che hanno dato il loro prezioso supporto.

L’Associazione Scalpellini di Firenzuola ha voluto lasciare un ricordo e ha donato un bassorilievo in pietra serena. Al centro della scultura la decollazione di San Giovanni Battista, eseguita da Alberto Adalberti Maestro scalpellino ma anche scultore. Questa raffigurazione è circondata da un motivo a treccia che riprende quello del portale principale della Pieve. Un lavoro questo difficoltoso che ha richiesto una grande e solida esperienza, che Giancarlo Tagliaferri, vero artista della lavorazione della pietra, è stato in grado di esprimere al meglio. Questo bassorilievo è stato sistemato nel portico antistante l’antica Pieve.

Un sentiero denominato Anello dei Tabernacoli, lungo circa sette chilometri, è stato ripulito, segnato e messo a disposizione degli escursionisti, con la collaborazione del Comitato Ambiente e territorio di Firenzuola. Conduce a una ventina di tabernacoli e immagini sacre, ma anche a luoghi suggestivi e panorami unici.

Una parte degli eventi della manifestazione Storie in Cammino, si sono svolti presso l’antica Pieve.

E’ stato stampato un libro, grazie alla Regione Toscana, con all’interno una tesi di laurea su Cornacchiaia tra XVI e XVIII secolo e con il cronicon di don Stefano Casini, che fu pievano tra il 1885 e il 1908.

Il comitato ha anche ritenuto opportuno far eseguire, dalla borghigiana Alice Gori, un piatto commemorativo ispirato alle decorazioni di frammenti quattrocenteschi trovati sotto il pavimento della Pieve durante alcuni lavori degli anni settanta.

Per ultimo cito il bellissimo calendario per il 2025, che ha richiesta molto lavoro per le foto d’epoca che abbiamo inserito all’interno, ma ha avuto un successo insperato. In molte case le nostre immagini, abbinate ai mesi che scorrono,  hanno accompagnato e accompagneranno ancora questo anno eccezionale per Cornacchiaia e per la sua popolazione.

Spero che questo patrimonio di competenze, di impegno e di dedizione non vada disperso, e che nei prossimi anni Cornacchiaia continui a essere punto di riferimento culturale e religioso non solo per il territorio di Firenzuola, ma anche per tutte le persone che abbiamo incontrato e che hanno apprezzato quello che siamo stati capaci di fare.

Sergio Moncelli
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 2 Settembre 2025

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