
In un remoto villaggio del nord dell’Iran, una donna sale su una motocicletta e va a cambiare il suo mondo. La storia di Sarah Shaverdi, divorziata, ex ostetrica, motociclista, che decide di impegnarsi in politica per migliorare la vita della sua gente e per dare voce e dignità alle donne del suo Paese, costrette a sposarsi contro la loro volontà, spesso ancora bambine, non sono comproprietarie delle case insieme ai loro mariti, non possono studiare, lavorare o viaggiare, perché la tradizione prevede che “ogni donna dovrebbe vivere o con suo padre o con suo marito”. Per Sara che veste abiti comodi e sportivi per salire sulla sua moto, ha lavorato sempre come ostetrica, e non ha mai chiesto il permesso per fare ciò che voleva, tutto questo è innaturale e inaccettabile. Quando nel villaggio si indicono le elezioni, si candida e stravince, unica donna in un consesso di uomini poco propensi a lasciare spazio alle loro sorelle, compagne, figlie. Ma la strada per realizzare il suo programma politico femminista-democratico non sarà per niente facile ma sarà un percorso irrinunciabile.
Dalle 20 apericena a finanziamento dell’iniziativa, con prenotazione con messaggio whatsapp al 3280005164, ed a seguire la proiezione.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 28 febbraio 2026
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