
Il protagonista del libro, Louis Goldman – che ne è anche l’autore – all’epoca poco più che adolescente, racconta le vicende sue e della famiglia per sfuggire alle persecuzioni razziali, dall’8 settembre del ’43 fino alla liberazione. Al centro vi è la Madonnina del Grappa, fondata e presieduta in quel periodo da Mons. Giulio Facibeni che, insieme al Card. Elia Dalla Costa, a don Leto Casini e ad altri rappresentanti delle istituzioni fiorentine, non esitarono a proteggere tante vite, mettendo seriamente a rischio le loro. Per questo il memoriale israeliano Yad Vashem li ha insigniti del riconoscimento di “Giusti tra le Nazioni”, e il loro nome è inciso nel Giardino dei Giusti.
Dopo i saluti di don Daniele Centorbi e di Gianfranco Mugelli per la Parrocchia e il Circolo, ha fatto seguito un intervento toccante, contenuto in un videomessaggio, inviato dalla Sindaca di Firenze Sara Funaro. Un saluto cordiale ed un focus sui valori di apertura e solidarietà della città di allora e di oggi da parte della prima cittadina, autrice fra l’altro della prefazione all’ultima edizione del libro.
Don Vincenzo Russo, attuale Presidente dell’Opera Madonnina del Grappa, ha letto – con profondità e sentimento – una sua rielaborazione del libro, mettendone in evidenza i brani più significativi e creando la giusta atmosfera, arricchita da immagini e musica.
Emozionante, in chiusura, l’intervento di Paolo Facibeni, nipote di don Giulio Facibeni, che ha ringraziato i presenti e gli organizzatori – anche se il motore di tutto è stato lui stesso – , condividendo un messaggio giunto dagli Stati Uniti da parte della figlia di Louis Goldman, mancato qualche anno fa.
Un momento davvero toccante, seguito ad altre letture di alcuni brani del testo interpretati magistralmente da Guido Moscardi, che hanno colpito per la lucidità e la capacità di riflessione di un ragazzo poco più che adolescente, vissuto da sempre in una condizione di esclusione e di persecuzione, che lo ha costretto a vivere nascosto per un lungo periodo. Mentre il tempo, prezioso ad ogni età, scorreva inesorabile, senza possibilità di poterlo recuperare.
Un pomeriggio intenso, curato da Elisabetta Boni e Fabio Berti, di quelli che fanno venire le lacrime e smuovono le coscienze, invitando a leggere un libro di storia e umanità. E proprio questo era il senso dell’incontro.
Al termine, le rinomate ciambelline del “gruppo cucina” della parrocchia hanno dominato la scena, per finire in bellezza e sentirsi parte di una comunità viva e attiva, “amici per la vita”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 9 febbraio 2026
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