
“Utòpia Sumarongi – spiega Guerriero – è il primo capitolo di una trilogia a cui lavoro da oltre vent’anni: un romanzo di ricerca interiore, radicato nella spiritualità laica e in un impianto simbolico neoplatonico ed ermetico, ambientato tra la Via degli Dei e i boschi dell’Appennino mugellano”.
La storia del libro vede come protagonista Amos, cuoco esperto nel fuoco, nell’acqua e nel pane, ma dentro di sé qualcosa si è spento. Una notte, senza dare spiegazioni, abbandona la città e si incammina lungo la Via degli Dei. Al termine del percorso scopre un luogo che non compare sulle mappe: Utòpia Sumarongi, una piccola comunità nascosta tra i boschi dell’Appennino, sorta dove un tempo venivano esiliati i lebbrosi. Qui nessuno è ciò che il mondo ha deciso che fosse, e nel cuore della comunità una biblioteca segreta custodisce un sapere antico, forse non ancora pronto per il mondo esterno. Amos crede di essere arrivato per imparare; scoprirà di essere arrivato per perdersi — perché solo chi attraversa il proprio buio può risalire. Ma sotto la pace dell’orto covano un lutto mai elaborato e l’ombra di chi vuole strappare alla comunità il suo segreto.
“È una storia profondamente toscana: il cammino della Via degli Dei, l’Appennino tra Mugello e Bologna, i ritmi e i silenzi della montagna – spiega Guerriero -. Dietro lo pseudonimo c’è il fondatore di realtà culturali attive sul territorio, e il romanzo tocca temi di forte attualità — identità, accoglienza, elaborazione del lutto — con un registro contemplativo raro nella narrativa contemporanea”.
Il primo volume è disponibile su Amazon in brossura, cartonato ed ebook a questo link.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 4 luglio 2026