
La parte più corposa e interessante è quella della storia degli ultimi 100 anni con la raccolta di foto e ricordi sulle suore a Scarperia, sul passaggio della guerra, sulla scuola di ricamo, sulle feste a Fagna, sulla canonica di Sant’Agata, sui campi scuola a Marcoiano e Rostolena. Un libro assolutamente da non perdere per chiunque creda che “ La memoria è il nostro futuro“. Il libro è in vendita a Scarperia presso la Cooperativa di consumo la Cartoleria Lo Sceriffo, e la cartoleria Faraoni.
“L’idea di questo libro non è nata a tavolino, ma tra le persone – spiega Claudia Bini, referente gruppo Locali del sinodo parrocchiale -. Durante il percorso sinodale delle parrocchie di Scarperia, Fagna e Sant’Agata è emersa con forza un’esigenza condivisa: riaprire i locali parrocchiali, farli tornare a pulsare di vita, attività, incontri e relazioni. Non semplicemente recuperare degli spazi, ma restituirli alla comunità come luoghi di partecipazione e crescita. Come gruppo incaricato della caratterizzazione di questi ambienti – del quale sono referente – abbiamo sentito che non bastava riaprire una porta. Per abitare un luogo con consapevolezza occorre conoscerlo. Occorre sapere chi, prima di noi, ha varcato quella soglia, quali esperienze si sono intrecciate tra quelle mura, quali volti e quali storie le hanno rese vive”.
“La storia più antica di Scarperia, Fagna e Sant’Agata – prosegue Claudia – è già custodita in preziosi volumi e in accurate ricerche d’archivio. Ben definita, studiata, tramandata. In questo libro ne riportiamo una sintesi. Ci siamo però resi conto che mancava un tassello fondamentale: la memoria degli ultimi cento anni. Una storia più silenziosa, fatta di quotidianità, di attività parrocchiali, di feste, di incontri, di esperienze educative e sociali. Una storia che non sempre trova spazio nei libri, ma che vive nei ricordi delle persone e nelle fotografie custodite nei cassetti. È così che sono partiti gli appelli ad amici, parrocchiani e conoscenti, chiedendo di condividere testimonianze, immagini, racconti. Quella che poteva essere una semplice ricerca storica si è trasformata in un autentico progetto comunitario”.
“La risposta è stata generosa e commovente: sono arrivati materiali preziosi, frammenti di memoria personale che, uniti, hanno ricostruito la storia viva dei nostri locali. Durante le festività natalizie del 2025 abbiamo presentato tutto il materiale raccolto – storia antica e storia recente – in una mostra aperta alla comunità di cui nel libro troverete testimonianza. È stato un momento di intensa partecipazione. Molte persone hanno riconosciuto volti, rievocato episodi, condiviso ricordi. Altri, proprio in quell’occasione, hanno portato nuove testimonianze, arricchendo ulteriormente il lavoro. L’entusiasmo e la gratitudine manifestati ci hanno fatto comprendere che quel patrimonio non poteva rimanere un evento temporaneo. Da quell’esperienza è nata la decisione di raccogliere tutto in un volume”.
“Questo libro vuole custodire ciò che rischiava di andare perduto: fotografie sbiadite, racconti orali, documenti sparsi. Ma vuole anche ispirare. Chi utilizzerà questi locali domani potrà leggere cosa sono stati ieri e sentirsi parte di una storia che continua. Perché le mura di una parrocchia non sono soltanto pietre: sono contenitori di vita vissuta. Questo lavoro è frutto di un impegno condiviso e della generosità di tanti. È un ponte tra generazioni, un gesto di gratitudine verso chi ci ha preceduto e un segno di responsabilità verso chi verrà dopo. Con l’auspicio – conlude Claudia – che queste pagine aiutino a conoscere, comprendere e amare ancora di più questi luoghi, affidiamo questo libro alla comunità, perché la memoria custodita diventi seme per il futuro”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 13 settembre 2026