
Davanti ad un pubblico di quasi un centinaio di persone, tra cui il sindaco Giampaolo Buti, il consigliere regionale Fiammetta Capirossi ed il presidente del Banco Fiorentino Paolo Raffini, i relatori hanno sintetizzato i contenuti del volume. Hanno messo in evidenza alcuni snodi di fondo dell’assassinio Matteotti (10 giugno 1924, in questo anno ne ricorre il centenario), da lì fino al 3 gennaio 1925, quando Mussolini ed il Fascismo, con la complicità del Re, del Vaticano e di un bel pezzo della classe dirigente politica ed economica, pongono fine al regime parlamentare, instaurando formalmente la dittatura.
Sebbene Nencini abbia scritto un romanzo, i testi, i riferimenti e le vicende si basano interamente su fonti storiche ed, anche, su documenti inediti. Il volume procede come un intreccio a più voci delle parole, degli atti e delle assenze di quattro protagonisti di quei drammatici e densi mesi: oltre lo stesso Matteotti, anche Mussolini, Gramsci e Turati. E di altrettante donne: Velia Titta, moglie di Matteotti; Margherita Sarfatti, amente e musa di Mussolini; Julka Schucht, moglie di Gramsci; Anna Kuliscioff, compagna di Turati. Queste non accompagnarono passivamente i loro uomini ma, in maniere e presenze anche assai diverse, ebbero un ruolo significativo nell’evolversi degli avvenimenti.
“Ricordare il sacrificio e la figura di Matteotti – dicono gli organizzatori della presentazione del libro – non è solo un dovere civile, tanto più in occasione del centenario. Diventa una necessità in un periodo come il nostro di continua rimozione del passato. La storia è certamente divisiva. Ed è proprio riconoscerlo che ci permette di affrontare meglio e con più consapevolezza il presente. Altre iniziative, anche destinate ai ragazzi della scuola dell’obbligo, sono previste a Firenzuola. Intanto un altro incontro sul libro ‘Muoio per te’ si replica il prossimo 20 agosto a Piancaldoli”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 8 Agosto 2024