
SCARPERIA E SAN PIERO – Da domenica 20 Settembre sarà visibile, alla “Raccolta di arte sacra di Sant’Agata”, la preziosa “Reliquia della misura della colonna di Cristo” accompagnata dalla Stampa originale del 1700 che la illustra.
Il manufatto, che è stato presentato in anteprima la scorsa settimana, è entrato come nuova accessione nelle collezioni del museo e sarà visibile in modo permanente nella vetrina degli arredi sacri di quella che fu l’antica sacrestia dell’Oratorio di San Jacopo che accoglie la Raccolta d’arte
La reliquia consiste in una striscia di seta dipinta, decorata a palmette e recante alle estremità l’immagine della colonna della flagellazione, con la scritta «MISURA DELLA COLONNA DI CHRISTO NOSTRO SIGNORE ALLA QUALE FU FLAGELLATO». Si tratta di una rara reliquia «da contatto», realizzata secondo l’esatta misura della colonna conservata nella basilica di Santa Prassede a Roma, tradizionalmente identificata con quella alla quale Cristo sarebbe stato legato nel pretorio di Pilato.
La colonna, alta 63 cm e realizzata in gabbro-diorite proveniente dal Deserto orientale egiziano, è tradizionalmente ritenuta giunta a Roma nel 1223, durante le Crociate, per opera del cardinale Giovanni Colonna, che la destinò alla basilica di Santa Prassede, di cui era titolare. La sua presenza assumeva così un particolare significato anche in rapporto al nome e alla prestigiosa tradizione della famiglia Colonna, evocati dalla stessa reliquia.
La ridotta altezza della colonna è stata interpretata come un possibile elemento a favore della sua autenticità, poiché avrebbe consentito al condannato di assumere una postura tale da proteggere le parti vitali, evitando una morte prematura prima della successiva crocifissione
Trasmette l’immagine della colonna la stampa che accompagna la reliquia e probabilmente fu acquisita a Roma insieme ad essa in occasione del Giubileo del 1700. Si tratta di un’acquaforte incisa da Mauro Oddi (1639-1702) su disegno di Alessandro Gaulli (1667- 1728), figlio del famoso pittore barocco Giovan Battista Gaulli, detto il Baciccio che fu allievo e protetto del Bernini.
La reliquia e la relativa immagine costituiscono una rara testimonianza delle pratiche devozionali legate al culto delle reliquie della Passione e alla loro diffusione attraverso immagini e oggetti destinati ai fedeli.
Data la sua rarità, il manufatto è stato esposto a Firenze nella mostra Pulcherrima Testimonia. Tesori nascosti nell’Arcidiocesi di Firenze, allestita nella Basilica di San Lorenzo dal 7 Dicembre 2023 all’8 settembre 2024.
Lia Brunori
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 19 Settembre 2026