
BORGO SAN LORENZO – Al via mercoledì 26 novembre, con un’anteprima fuori abbonamento, la stagione 2025/26 del Teatro Giotto di Borgo San Lorenzo. Maria Cassi e Leonardo Brizzi, Alessandro Bergonzoni, Maddalena Crippa, Lella Costa, Alessandro Benvenuti, Marina Massironi, Tindaro Granta, la Compagnia Opus Ballet sono alcuni dei protagonisti del cartellone realizzato dall’Amministrazione comunale e Fondazione Toscana Spettacolo onlus, in collaborazione con l’Accademia degli Audaci.
La campagna per il rinnovo dei vecchi abbonamenti sarà aperta fino all’8 novembre, mentre quella per i nuovi abbonati dal 10 al 22 novembre.
Mercoledì 26 novembre l’anteprima fuori abbonamento
Il primo spettacolo, fuori abbonamento, è in programma mercoledì 26 novembre (ore 21, come per tutti gli spettacoli): in scena SANTE DONNACCE. Donne, artiste nella vita, artiste della vita, con Maria Cassi e Leonardo Brizzi. Un testo inedito di Maria Cassi, in cui l’attrice, attraverso l’ironia e la comicità, racconta le donne, le loro problematiche di vita e di lavoro, le storie di migrazione e violenza. La rappresentazione è uno dei tanti appuntamenti che il Comune di Borgo San Lorenzo ha promosso, nel mese di novembre, per sensibilizzare, comprendere e prevenire la violenza di genere.
Prezzo biglietto spettacolo fuori abbonamento Sante donnacce
Posto unico € 15 – acquisto tramite il circuito Box Office oppure online su www.ticketone.it
Giovedì 4 dicembre si apre la stagione in abbonamento con Alessandro Bergonzoni e il suo
ARRIVANO I DUNQUE. Avannotti, sole Blu e la storia della giovane Saracinesca. In questo spettacolo ritroviamo la cifra di Alessandro Bergonzoni sia nella scrittura comica che nella “crealtà”, una sua invenzione che esplicita così: il tentativo di ricreare una realtà che non solo non ci basta più, ma che possiamo/dobbiamo reinventare giorno per giorno alla ricerca di un futuro di pace assoluta e definitivamente più accogliente fino alle soglie di nuove percezioni e di altri significati.
mercoledì 14 gennaio: L’orso con Maddalena Crippa, Sergio Basile e Alessandro Sampaoli; I danni del tabacco con Gianluigi Fogacci; La domanda di matrimonio con Alessandro Averone, Sergio Basile, Emilia Scatigno. Peter Stein, uno dei registi più innovativi e prestigiosi del teatro mondiale, dirige una straordinaria compagnia in Crisi di nervi. Tre atti unici di Anton Čechov. Un viaggio nell’opera e nei temi di Čechov: quello sguardo empatico e ironico sul mondo e sull’umanità, quel senso di nostalgia per tutto ciò che avrebbe potuto essere e non è stato, quella feroce e tagliente analisi delle dinamiche familiari, la aguzza critica sociale.
LA TIGRE di Ramon Madaula. Il confronto tra una donna di sostanza e un uomo di fumo. Si potrebbe dire tra il ‘pratico’ e ‘l’ideale’. L’idea di uno spazio scenico fatto da due corpi, raccontato da sole luci. L’essenza del teatro fatto di energia e ritmo. Ciò che non si vede si immagina. Il tema è tutto ciò che ruota intorno alla ricerca della felicità.
regia di Serena Sinigaglia. La grande commedia è sempre una provocazione, scandalo che scuote le coscienze. È l’assurdo che si fa segno di ribellione, di visioni altre, magari poco probabili, ma forse possibili. Lo sciopero del sesso da parte delle donne può essere una soluzione per fermare la guerra? Per rilanciare la vita e l’amore? Oggi più di ieri questa esilarante e perfetta commedia ci parla.
“Una stagione promossa dal Comune di Borgo San Lorenzo e da Fondazione Toscana Spettacolo onlus, realizzata in collaborazione con il Teatro Idea e l’Accademia degli Audaci, che ci rendono particolarmente orgogliosi per l’alto livello della proposta. Abbiamo voluto aprire il cartellone con uno spettacolo come “Sante donnacce”, che unisce ironia, musica e riflessione su temi profondi e attuali, proprio nel contesto delle iniziative legate alla Giornata contro la violenza sulle donne. La scelta di proporlo fuori abbonamento è stata dettata dalla volontà di dare la possibilità di partecipare alla serata a tutte e tutti, non solo agli abbonati”, dichiara l’Assessore alla cultura, Silvia Notaro.
“Un cartellone in cui autori e interpreti danno valore a una proposta culturale dedicata a una comunità ampia e appassionata. Con la stagione 2025/26, il Teatro Giotto di Borgo San Lorenzo conferma la propria vocazione di presidio culturale a servizio del territorio. Tanti gli spunti di riflessione al centro dei testi che saranno portati in scena, con un’attenzione particolare dalla questione femminile. Un programma di spettacoli di grande qualità che conferma l’importanza di una collaborazione che si rinnova e si rafforza anno dopo anno”, dichiara la Presidente della Fondazione Toscana Spettacolo onlus, Cristina Scaletti.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 29 Ottobre 2025
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