Andrea Pini con il volume
Andrea Pini con il volume

SCARPERIA E SAN PIERO – Una bella mattinata di storia locale, socialità e passione ha dato idealmente il via oggi, sabato 5 settembre, nel Palazzo dei Vicari di Scarperia, ai festeggiamenti del Diotto 2026. L’occasione è stata la presentazione del bel volume intitolato “Otto. Storia, memoria e identità di Scarperia” curato da Andrea Pini con la collaborazione di Paolo Bartoloni e Fiammetta Capirossi; pubblicato grazie al contributo dell’azienda locale Rosss. La mattinata è stata anche l’occasione per premiare simbolicamente, con una copia del volume, Fabrizio Becchi e Sergio Romei, gli unici due giocatori rimasti in vita delle due prime squadre che disputarono i giochi del Diotto nel 1966.

La premiazione di Fabrizio Becchi e Sergio Romei. Foto Maurizio Fiorenzani

L’incontro è iniziato con i belli e sentiti interventi del sindaco Federico Ignesti, dell’assessore Marta Cappelli, degli autori e curatori del libro, e di Franco Bellandi, che hanno introdotto la storia della manifestazione, iniziando già a regalare al pubblico numerosi, interessanti e divertenti aneddoti. Poi la lettura, da parte di Fiammetta Capirossi, di un saluto inviato ai presenti da Luciano Artusi, che ha rappresentato negli anni il legame tra la tradizione fiorentina e quella scarperiese.

Infine, dopo che anche Simone Bettini ha pronunciato alcune belle parole in rappresentanza dell’azienda che ha promosso il libro, i curatori hanno risposto alle domande del giornalista del Filo Nicola Di Renzone, portando alla luce tanti aneddoti, storie e vicende che hanno condotto i presenti nell’atmosfera del palio e del corteo. Tante storie legate alle origini della manifestazione, e alle figure come quella di Silvio Milani, che prima della sua morte, nel 1992, è stato l’anima del Diotto.  Toccante anche il ricordo di Luigi Vitali, per molti anni a capo dei Bandierai degli Uffizi che si prodigò per formare i Bandierai scarperiesi di Castel San Barnaba. Il figlio ha ricevuto un libro a ringraziamento del suo operato e infine don Antonio Cigna, parroco di Scarperia, riferito all’impegno di tante persone per il bene del proprio paese ha ricordato che “L’amore non è una emozione ma una scelta che serve per evolversi”.

Il pubblico presente

Si è parlato, insomma, della nascita del corteo storico, di quella dei giochi di gagliardia, e della la raccolta delle foto e della costruzione delle loro didascalie, che hanno permesso di rintracciare ben 683 nomi, tutti inseriti nel libro. Infine una nota significativa, i proventi delle copie vendute durante la manifestazione sono stati devoluti in beneficenza alla Misericordia di Scarperia.

Andrea Pini, al centro, con Paolo Bartoloni e Fiammetta Capirossi. Foto Maurizio Fiorenzani

A partire da questo pomeriggio, sabato 5 Settembre, e poi per l’intera giornata di domani, si svolgeranno le Giornate Rinascimentali, che riporteranno Scarperia indietro negli anni. Poi, martedì 8, come detto, sarà il clou della festa, con tante iniziative che inizieranno la mattina alle 10.00 in Palazzo dei Vicari con la consegna delle costituzioni ai neodiciottenni, la presentazione del palio, l’apertura dei giochi olimpici e paralimpici della Città Metropolitana di Firenze e, alle 12.00, il suono dello storico campanone.

Un momento della presentazione. A destra don Antonio Cigna. Foto Maurizio Fiorenzani

La serata più attesa dell’anno si aprirà invece alle 21.00 con le sfilate dei cortei storici della Repubblica Fiorentina e di Scarperia nel centro storico. Poi in piazza dei Vicari spazio ai giochi del palio con intramezzi dei bandierai e musici di Castel san Barnaba. Le iniziative del cartellone di Scarperia proseguiranno infine anche nei fine settimana successivi, fino al 18 Settembre.

Andrea Pini firma le copie

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 5 Settembre 2026

Share.
Leave A Reply

Exit mobile version