
SCARPERIA E SAN PIERO – La Compagnia del SS. Sacramento di Santa Maria a Fagna è un’associazione di fedeli laici fondata nella pieve della frazione di Scarperia e San Piero nel 1503. Nonostante alcuni momenti di interruzione e ricostituzione ,nel corso della sua storia, questa particolare realtà è ancora oggi presente.
Un vicino caso simile è la compagnia del SS. Sacramento, custode del “Crocifisso dei miracoli”, nella chiesa del SS. Crocifisso a Borgo San Lorenzo ed esistente dal XIV secolo (articolo qui).
Spiritualità dell’oggi:
Oggi la ragion d’essere della compagnia persegue, come in passato, il desiderio di unire le persone iscritte da reciproci legami di preghiera e di solidarietà e di animare la vita spirituale della parrocchia di Scarperia in alcuni momenti particolari, quali la solennità del Corpus Domini e di Santa Maria Assunta. La devozione principale è quindi “eucaristica” e “mariana”. Il santo protettore oltre alla Vergine Maria è Sant’Antonio Abate, eremita del III sec. d.C., protettore dei contadini e degli allevatori di cui la nostra zona agricola era ricca. I momenti principali che scandiscono la vita della confraternita sono:
-L’ adorazione eucaristica la terza domenica del mese;
-La celebrazione di tre messe in suffragio dei defunti iscritti;
-La preghiera del Rosario che può essere organizzata periodicamente;
-La celebrazione di una messa in suffragio di tutti i defunti della compagnia nel mese di Novembre.
-La festa di S. Antonio Abate nel mese di Gennaio, giorno nel quale vengono distribuiti al popolo e benedetti i “panellini”;
-La processione in occasione della solennità di Santa Maria Assunta;
-La processione in occasione della solennità del Corpus Domini.
Esiste un registro digitale aggiornato a partire dal 2026 che registra gli iscritti suddivisi per famiglia. Anche i defunti che in vita si sono iscritti rimangono registrati e hanno diritto alla preghiera annuale di suffragio durante la messa una volta all’anno. Di seguito un esempio del registro:
Attualmente le persone iscritte risultano 120. I dati sono in corso di aggiornamento.
STEMMA:
Nel 2025 alcuni iscritti alla compagnia hanno pensato di elaborare uno stemma rappresentativo, cercando di includere vari elementi significativi che potessero rappresentarne la spiritualità. Di seguito la spiegazione iconografica:
-Ostensorio con al centro l’Eucarestia: la devozione eucaristica è alla base della spiritualità della compagnia;
-La “M” di Maria è incastonata nell’ostensorio per mostrare che la Vergine Maria è colei che conduce a Dio;
-Le tre rose gialle sono un omaggio ad una delle più importanti apparizioni mariane, quella di Lourdes (1858) alla piccola Bernadette;
-Dietro i raggi dell’ostensorio è visibile un “fuoco”, uno dei simboli iconografici del santo protettore della confraternita, S. Antonio Abate;
– La compagnia ha scelto di ispirarsi al motto del Pontefice Leone XIV “IN ILLO UNO UNUM” ovvero “in Cristo siamo uno”. Tale frase appartiene a Sant’Agostino e risulta particolarmente interessante notare che i libri dei Capitoli della compagnia (vedi storia) siano stati scritti proprio da un frate agostiniano.
STORIA:
I documenti storici che rendono nota l’organizzazione interna della compagnia, le sue finalità, i momenti di riunione e di festa e i diversi ruoli dei confratelli iscritti si chiamano “Capitoli”. Il più antico libro dei Capitoli della compagnia di Fagna è custodito presso l’Archivio di Stato di Firenze con la seguente segnatura: ASF, CAPITOLI COMPAGNIE RELIGIOSE SOPPRESSE DA PIETRO LEOPOLDO N⁰ 131.
1 I Fagnesi che hanno dato vita alla Compagnia del SS. Sacramento hanno approvano i capitoli nell’agosto 1502. Come anticipato sopra, essi sono stati messi per iscritto da “frate Marsilio di Marco di Matteo del maestro Guccio dalla Scarpia” nel marzo 1503; i frati agostiniani avevano infatti il loro convento nell’attuale chiesa parrocchiale dei santi Jacopo e Filippo (Massimo Centini, Il convento agostiniano di San Barnaba a Scarperia (clicca qui).
2 La compagnia era aperta sia agli uomini che alle donne. I confratelli e le consorelle (si parla sempre di uomini e donne laiche) si aiutavano l’un l’altro specialmente nei momenti di difficoltà e nelle malattie.
Nello stesso codice sopra nominato vi sono in fondo alcuni fascicoli cartacei contenenti i nuovi capitoli del 1717, così intitolati:
«Capitolazioni della Compagnia del Santissimo Sacramento, nuovamente riassunta dal molto reverendo P. Michele Raggioli, pievano di S. Maria a Fagna l’Anno MDCCXVII». Sappiamo dunque che la confraternita era stata così rifondata in seguito ad un periodo di difficoltà e oblio.
Di seguito inserisco due foto, tratte dal codice, la prima mostra l’incipit dei capitoli del 1503, mentre la seconda è la prima pagina di quelli del 1717.
La confraternita venne soppressa dal granduca Pietro Leopoldo nel 1785 e poi ricostituita nel 1795, a testimonianza della sua forte presenza nel sentimento popolare. I capitoli del 1795 e poi gli ultimi del 1937 3 , riformati per direttiva del cardinale Elia dalla Costa sono custoditi nell’Archivio della pieve di Fagna.
Il correttore, ovvero colui che presiede all’attività della compagnia è sempre il parroco di Scarperia. La compagnia si riuniva in passato attorno all’altare del Sacro Cuore; recentemente è stato nuovamente adornato con alcuni materiali informativi e devozionali riguardanti la confraternita. 4
PAGHERELLA:
E’ possibile iscriversi per la prima volta alla confraternita pagando simbolicamente 5 euro (la pagherella), mentre ogni anno i confratelli rinnovano la loro partecipazione contribuendo con 3 euro a testa. I contributi raccolti vengono via via utilizzati per iniziative di carità o a sostegno della parrocchia. Possono iscriversi alla compagnia non solo coloro che abitualmente frequentano la messa festiva a Fagna, ma anche tutte le persone che desiderano partecipare alle iniziative di preghiera della confraternita. Possono iscriversi anche persone di altre parrocchie.
Per eventuali contatti sono stati aperti sia un canale WhatsApp, sia una pagina Instagram per rendere maggiormente note le varie iniziative della compagnia. Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi al parroco di Scarperia.
Virginia Margheri
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 Giugno 2026