MUGELLO – Nuovo riconoscimento per il fotografo e conservazionista Lorenzo Shoubridge. A poche ore dall’annuncio del suo strabiliante trionfo globale agli IBC Awards – dove ha fatto manbassa vincendo ben sei premi, tra cui il primo posto assoluto nelle categorie “Micromondo” e “Mondo Vegetale” –, arriva una straordinaria notizia dell’ultima ora che proietta l’ecosistema toscano nell’olimpo della grande fotografia mondiale: uno scatto unico e visionario raffigurante il rarissimo gatto selvatico immerso in una vera e propria danza di lucciole è ufficialmente in finale al leggendario premio spagnolo MontPhoto.

Selezionata tra oltre 56 mila fotografie provenienti da tutto il pianeta nella categoria “Mammiferi”, l’opera di Shoubridge si impone non solo per il suo inestimabile valore scientifico e documentaristico, ma per un’estetica onirica e romantica senza precedenti. La foto ritrae il fantasma della foresta, il gatto selvatico dell’Alto Mugello, mentre si muove furtivo lungo un sentiero roccioso nella notte, incorniciato da maestose e calde scie dorate tracciate dal volo delle lucciole, sotto una volta celeste trapuntata di stelle. Un’armonia visiva struggente, che trasforma un rigoroso studio sul campo in pura poesia visiva di livello museale.

Questo scatto non è frutto della casualità, ma rappresenta il culmine di una monumentale ricerca indipendente che Lorenzo Shoubridge porta avanti da oltre tre anni nel territorio del Mugello. Shoubridge,
considerato oggi uno dei massimi e più attivi sostenitori della tutela ambientale dell’area, vive sul campo giorno e notte. Il suo obiettivo primario è mappare e difendere il Corridoio Ecologico Naturale del Mugello, l’arteria vitale e l’irrinunciabile ponte biologico che connette il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi al Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.

Il “Gatto tra le lucciole” diventa così il manifesto visivo di una battaglia di conservazione urgente. Questo
prezioso corridoio naturale si trova infatti oggi sotto un pesante assedio silenzioso, minacciato dal degrado
ambientale, dalla frammentazione degli habitat causata da interventi antropici e da una forte pressione venatoria che rischia di spezzare per sempre le rotte migratorie di specie iconiche e super protette. Portando l’anima più segreta ed eterea del Mugello davanti ai massimi esperti mondiali, Shoubridge dimostra come la fotografia fine-art possa mutarsi nel più potente strumento di sensibilizzazione sociale e politica.

“Vedere il gatto selvatico del Mugello volare in finale a una competizione planetaria come MontPhoto, dopo
aver vissuto la straordinaria vittoria agli IBC Awards, è un onore immenso che ripaga di notti insonni e sacrifici indescrivibili”, commenta entusiasta Lorenzo Shoubridge. “Il mio è un percorso totalmente indipendente e solitario sul campo. Se queste visioni possono oggi risvegliare le coscienze, devo ringraziare gli sponsor e i partner internazionali che supportano stabilmente la mia logistica e le mie attrezzature, come Patagonia Europe, f-stop, Camtraptions e Leofoto. Al contempo, esprimo la mia gratitudine all’Unione dei Comuni del Mugello e alle amministrazioni locali, che stanno comprendendo l’immensa portata culturale e scientifica di questo lavoro, unendosi nello sforzo di tutelare questo straordinario corridoio naturale prima che sia troppo tardi.”

Il verdetto finale del concorso spagnolo MontPhoto verrà svelato a ottobre, ma il capolavoro del Mugello ha già conquistato i cuori di tutto il mondo, ridefinendo gli standard della fotografia di conservazione.

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 27 Giugno 2026

 

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