
Dopo i saluti del Consiglio della Sezione Soci Coop di Borgo San Lorenzo e dell’Amministrazione Comunale di Scarperia e San Piero, Marco Bini ci racconterà questo viaggio attraverso la storia di Paolina Romagnoli, nata a San Piero a Sieve il 27 luglio 1875, figlia di Giovanni Romagnoli e Rosa Taiuti e sorella maggiore della bisnonna di Marco: Olivia, nata nel 1881.
La Paolina è un’opera di Raffaello Degl’Innocenti, nato a San Piero a Sieve nel 1923, dove ha vissuto fino alla sua morte avvenuta nel 1987. Nell’ottobre 1943, dopo aver combattuto in Jugoslavia si unisce alla formazione partigiana Fanfulla, combattendo fino alla liberazione, con il nome di battaglia di Dante. Con i suoi scritti ha contribuito a fare luce sulla vita sociale e politica di San Piero a Sieve del novecento.
L’autore del libro, nel suo racconto molto articolato, ci porta per mano raccontandoci anche i fatti che hanno accompagnato l’ascesa del fascismo a San Piero a Sieve, fino alla lenta e sofferta transizione verso la Liberazione, avvenuta il 10 settembre 1944. Una testimonianza di storia locale preziosa, in particolare per le giovani generazioni, affinchè non si dimentichi. Ma in particolare la storia di Paolina Romagnoli, per tutti “la Paolina”, madre di Luigi Lorenzi. Luigi nella notte tra il 29 e il 30 agosto del 1922, a soli 19 anni, fu preso a botte dai fascisti davanti casa, reo di non essere allineato al regime. Paolina e l’altro figlio diciassettenne Raffaello accorsero a difenderlo, con il risultato che tutti furono arrestati. Luigi morì a 20 anni, dopo 11 mesi di carcere, in seguito anche alle ferite riportate. La Paolina sopravvisse fino a tarda età e, per la sua forza e determinazione, divenne il simbolo stesso della Resistenza sanpierina. Alessia Ballini durante il suo mandato da Sindaca di San Piero a Sieve le ha intitolato una via del paese. Ospiti della serata l’editore Francesco Noferini. Letture a cura di Sandra Vigiani.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 5 maggio 2026