
All’interno della pieve di San Bartolomeo a Galliano si ammira una delle prime decorazioni realizzate da Tito Chini intorno al 1922. Si tratta della pittura della cupoletta che sovrasta l’altare dove si vede la raffigurazione della Colomba dello Spirito Santo circondata da angeli in volo, mentre a quattro angoli, entro tondi, si trovano i simboli dei quattro evangelisti.
La figura di San Matteo è dipinta a mezzo busto con le mani giunte, il Vangelo in braccio e il suo simbolo a sinistra. Nella zona destra si legge “T. Chini 1922”.
La figura di San Giovanni è anch’essa dipinta a mezzo busto, avvolta in ampio mantello, tiene in mano il Vangelo, e ha alla sua destra il simbolo, l’aquila.
La figura a mezzo busto dell’evangelista San Marco è parzialmente coperta dal libro che tiene aperto sul petto. Alla sua destra è il leone, e nel libro aperto si legge la frase latina: “Pax Tibi Marco Evangelista Meus”.
San Luca è raffigurato nell’atto di scrivere, con penna in mano e libro aperto.
Il tono generale dell’opera dimostra la capacità di Tito di adeguare il proprio linguaggio al contesto ambientale, in questo caso la severa classicità dovuta ad un edificio sacro. Completa l’intervento chiniano nella chiesa la serie delle belle vetrate policrome con stemmi eleganti nobiliari, risalenti al 1924, probabilmente su disegno di Galileo Chini.
Scheda di Marco Pinelli
Foto di Massimo Certini
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