
BORGO SAN LORENZO – Tantissime persone nel pomeriggio di sabato 26 Luglio hanno assistito alla festa di inaugurazione dell’antico organo Stefanini, ora collocato nel Santuario del SS. Crocifisso di Borgo San Lorenzo (articolo qui)
È stato il pievano don Luciano Marchetti ad aprire gli interventi, poi ha preso la parola il maestro organista Marilisa Cantini che ha ricostruto tutta la storia del recupero del maestoso e prezioso strumento, arrivando a commuoversi. Per poi leggere un lungo elenco nel quale ha citato e ringraziato uno ad uno tutti i soggetti che hanno contributo a finanziare e sostenere i lavori di restauro. Un intervento, quello di Marilisa Cantini, che è stato accolto da una vera standing ovation e da un applauso scrosciante, durato alcuni minuti. Segno del profondo affetto della comunità di Borgo San Lorenzo.

Hanno poi preso la parola anche il direttore dei lavori, architetto Mauro Santoni, il restauratore della parte fonica e meccanica Riccardo Lorenzini e il restauratore della parte lignea Massimo Drovandi, che ha anche scherzosamente ricordato di aver dovuto affrontare tutte le minacce di Marilisa.
Presenti anche, per il Banco Fiorentino, il presidente Paolo Raffini, insieme al borghigiano Leonardo Manfriani e, naturalmente, le autorità politiche con il sindaco di Borgo San Lorenzo Laonardo Romagnoli e il presidente dell’Unione dei Comuni del Mugello Tommaso Triberti. Segno, ques’ultimo, indice della considerazione del prezioso strumento come una risorsa per tutto il Mugello e non solo per Borgo San Lorenzo.

La Santa Messa è stata poi presieduta Monsignor Giancarlo Corti, che è stato pievano di Borgo San Lorenzo quando è iniziata l’avventura del restauro. Erano presenti, naturalmente, anche altri sacerdoti borghigiani e, dopo la celebrazione, è stato il momento di ascoltare la musica dell’organo, grazie al concerto tenuto dal maestro Marilisa Cantini. Che è specializzata in musica antica e che adesso afferma: “Per me è stato il raggiungimento di un grande obiettivo professionale. Mi adopererò per valorizzare e far conoscere questo strumento. Ho già degli appuntamenti con persone che vogliono venire a vederlo, anche da fuori Mugello”.
La giornata si è poi conclusa sotto i portici, con un rinfresco curato da “Sauro & Gianni sommelier”, e adesso possiamo finalmente dire che l’organo Stefanini è tornato a vivere.





