
SCARPERIA E SAN PIERO – Sabato 20 Settembre alle 17.00 al parco Berti di san Piero a Sieve si terrà la premiazione dell’edizione 2025 del “Simposio di scultura”, dedicato al noto artista mugellano (articolo qui), e indetto dalla Pro Loco di San Piero a Sieve e dall’Accedemia di belle arti di Firenze. Il giorno precedente, venerdì 19 settembre alle 21. sarà proiettato il docufilm “Antonio Berti, l’arte e la memoria”, seguito da un dialogo con gli artisti in concorso. Del simposio abbiamo parlato con Marta Cappelli, assessore alla Cultura del Come di Scarperia e San Piero.
Sabato ci sarà la premiazione, a che punto siamo?
“I ragazzi stanno lavorando nel Parco Berti, e tutti possono vederli all’opera. E’ una cosa molto bella. I giovani scultori sono stati selezioni da una commissione formata da professori dell’accademia delle belle arti, dal presidente della pro loco di San Piero a Sieve a da me, in rappresentanza dell’amministrazione comunale. Adesso sono all’opera e tutti possono vedere il loro lavoro in itinere, è una cosa più unica che rara, soprattutto perché lavorano la pietra serene di Firenzuola. C’è quindi un legame importante con il territorio, che si traduce in una collaborazione tra Accademia di Belle arti, Pro loco di San Piero a Sieve, “Consorzio cooperativo cavatori di pietra serena (Copser), comune di Firenzuola e Comune di Scarperia e San Piero”
Cosa c’è nel futuro della manifestazione?
“Stiamo lavorando a un protocollo d’intesa tra tutti questi soggetti, in modo che questo evento assuma ancora più importanza. Un far scoprire ai giovani questi materiali con cui lavorare, e anche il territorio del Mugello. E anche di far riscoprire loro la figura di Antonio Berti. Insomma, il protocollo renderebbe ufficiale una collaborazione che nei fatti c’è già e darebbe stabilità alla manifestazione
C’è un legame tra simpoasio e Parco Berti
“Sì, proprio adesso stiamo terminando la collocazione all’interno del parco di un’altra decina di opere dei simposi degli anni scorsi. È una cosa molto importante, perchè il luogo dove i giopvani vanno a scolpire, è anche quello dove vengono esposte le opere. Un vero museo a cielo aperto. E sta nascendo un percorso culturale all’interno del parco, che comprende anche dei pannelli informativi sulla storia del parco e su quella dello scultore Antonio Berti. E’ un valore aggiunto per un luogo utilizzato, per lo sport gli eventi ed il relax dagli abitanti. E di questo ringrazio la pro loco”.

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 16 Settembre 2025

