BORGO SAN LORENZO – Questo video di Felice Bifulco dal titolo “Le voci di ieri … che a volte ritornano” viene diffuso tramite Il Filo senza alcuna limitazione perché la volontà dell’autore è quella di farlo conoscere quanto più possibile.
Sindacalista della CGIL, Felice è d’origine napoletana ma abita a Luco di Mugello ormai da molti anni insieme con la moglie Loriana. Da anni si occupa di storia locale con l’ambizione di raccontare eventi della vita passata per riflettere, capire, e vivere con pienezza il ricordo.
Seppe che in uno scatolone all’Università dell’età libera del Mugello c’erano numerosi nastri registrati nel 1995, per un corso dedicato al passaggio della guerra, con interviste a parecchi anziani. Grazie a varie collaborazioni ha digitalizzato quelle interviste, poi ne ha scelte alcune, le ha montate ed elaborate riproponendole con foto che potessero contestualizzare i fatti raccontati.
In questo modo ha resuscitato quelle voci dopo trent’anni. Sono di persone che non ci sono più, ma che ancora ci parlano, vivaci o dolenti, per farci partecipi di quanto accadde. Il video pone subito l’attenzione su due donne, Anna e Amabile. L’una colpita duramente dal bombardamento di Borgo che le distrusse la famiglia, l’altra più giovane che visse con slancio giovanile i pericoli e le distruzioni di guerra.
Ci sono anche alcuni partigiani (Stella, Lazio, Maggi) che narrano episodi e vicende in cui si colgono sensibilità e personalità, piuttosto che fatti di guerra. Dal passato quei racconti ci dicono cose importanti, ci coinvolgono a cogliere i sentimenti, i drammi e le speranze vissuti dai nostri nonni: la morte di persone care, la distruzione del paese, la paura e la fuga, la fame e la solidarietà, la voglia di un futuro nuovo, d’una vita libera e felice.
Ci sentiamo come se il tempo non fosse passato, perché quelle immagini sono troppo simili a quelle delle guerre e delle distruzioni che passano ogni giorno nelle nostre TV. In particolare le donne hanno un ruolo centrale. Felice ricorda quanto diceva Natalia Ginzburg sulle donne che ogni tanto cadono in un pozzo e si lasciano prendere da una tremenda malinconia e ci affogano dentro, ma poi annaspando tornano a galla. “Credo che questi pozzi siano la loro forza” conclude. Questa capacità di scavare nelle profonde radici umane e poi rialzarsi, far trionfare la vita, anche quando sembra vinta.
E poi le foto ci restituiscono una coralità d’esperienza che forse l’individualismo ci ha sottratto. Insieme provavano gioia e sofferenza, insieme affrontavano difficoltà e festeggiavano il mondo nuovo che si schiudeva alla fine della guerra. E’ una celebrazione di chi sa resistere e fa proseguire la vita. Il filmato di Bifulco è un dono ai mugellani: queste persone semplici che ascoltiamo non sono famose, ma hanno costruito la comunità in cui viviamo, hanno contribuito a creare una società diversa e più giusta.
Felice dedica il suo lavoro alle donne che hanno salvato le registrazioni, e reso così possibile che le voci di ieri si possano riascoltare. L’aiuto di Francesco Fuligni ci fa ascoltare una bella canzone, composta in parte sui versi un poeta partigiano, Lazio, che descriveva la bellezza della sua terra.
Andrea Banchi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 Maggio 2026

