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Home»Copertina»“Con i piedi per terra e lo sguardo al cielo”: il Mugello visto dal drone di Luigi Miele
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“Con i piedi per terra e lo sguardo al cielo”: il Mugello visto dal drone di Luigi Miele

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MUGELLO – È stato presentato domenica 27 novembre il libro di Luigi Miele “Mugello, con i piedi a terra e lo sguardo al cielo” edito da Studio Noferini. Una presentazione alla quale hanno partecipato molte persone, con interventi dell’editore Francesco Noferini e della professoressa Carla Romby e dello stesso autore

“La mia passione nasce circa 5 anni fa quando un po’ per gioco, un po’ per curiosità, ho comprato il primo drone, un Hubsan – racconta Luigi -. Con questo drone ho fatto le prime foto, ho migliorato la tecnica di volo, ho iniziato a visitare il Mugello in cerca di posti da fotografare e, per poterle condividere con i miei amici, ho iniziato a postarle sui social. Appassionandomi sempre di più ho sentito presto l’esigenza di passare a due modelli di drone più professionali DJI, che mi permettessero una migliore stabilità di volo e qualità nelle immagini video e foto; nel 2018 ho aperto una pagina facebook e Instagram dedicata alle mie foto che si chiama Aerial View Mugello e ho cominciato a condividerle in pagine dedicate alla fotografia aerea e ai droni, ricevendo sempre più apprezzamenti. Tramite i social e varie collaborazioni con enti locali ho avuto la possibilità di iniziare a promuovere il territorio in cui vivo da non molti anni, che mi ha sempre ricordato la mia terra d’origine, la Basilicata; un territorio fatto di paesaggi mozzafiato, ridenti colline, ricco d’arte e di storia “IL MUGELLO”, un luogo così bello che è impensabile non  valorizzarlo e fotografarlo anche da un diverso punto di vista, quello che si può avere solo imparando a volare.

Un volume ricco di foto realizzate da Miele con il suo drone, foto che spesso hanno trovato spazio anche sulle pagine online de Il Filo del Mugello.

Gianni Frilli nella sua introduzione al libro ricorda: “Quando cinque anni fa scrisse di sé stesso, nella presentazione sul suo profilo social media, usò queste parole: “Sono Luigi Miele, pilota di microdroni e fotografo aereo per diletto”. L’innovazione tecnologica, già da qualche anno, aveva consentita la semplificazione di attività e professioni fino a poco prima appannaggio di pochi tecnici esperti, abbattendo costi imprenditoriali e di gestione, favorendo la creazione di nuove opportunità di lavoro e per il tempo libero. Ecco che Luigi colse l’attimo, con lungimiranza e spensieratezza giovanile, fors’anche più per gioco e curiosità, decise di acquistare un primo drone che subito impiegò per le prese fotografiche dall’alto. Intendiamoci, la disciplina scientifica convenzionale è quella della aerofotogrammetria, sostanzialmente usata per fini di rilevamento topografico e per la mappatura del territorio. Ma la diffusione su larga scala di questi piccoli mezzi aerei, i microdroni, dotati di leggerissime fotocamere digitali hanno ampliata l’offerta delle riprese fotografiche anche ad altri scopi. Il relativo rischio d’impresa nell’acquisto della strumentazione, tuttavia strettamente correlato alle capacità personali di chi le utilizza, insieme hanno consentito di proporne l’impiego per svariate attività, compresa quella della fotografia panoramica e paesaggistica. Luigi è molto legato al Mugello, ed è appunto consapevole che questo territorio sia la materia prima per i suoi scatti d’autore. Sì, autore. Una qualifica maturata, e ormai definitivamente guadagnata, sul campo e nel cielo. Già, con i piedi per terra e lo sguardo dal cielo, provetto e determinato nello scegliere le traiettorie e la quota di volo del suo microdrone, pianificando di volta in volta progetti di copertura fotografica in funzione dei particolari da immortalare. Dopo aver affinata la tecnica nelle manovre aeree ed essersi dotato di mezzi più performanti, le sue immagini sono sempre più spesso usate da giornali locali, enti e privati. Così, in certi casi, quelle foto sono davvero il biglietto da visita di ciò che devono presentare o descrivere. Sicché, oltre l’abilità del pilota di microdrone e la tecnica del fotografo, è giusto rimarcarne anche l’intraprendenza nello scegliere zone e scorci del Mugello, in momenti differenti, mettendone in risalto gli aspetti ambientali, i colori delle stagioni, l’operosità di chi ci vive. Insomma, a tutto tondo, la sinergia fra il tecnico e l’artista per delle immagini suggestive, di grande qualità. E poi, affatto dal voler essere l’ultima considerazione, solo perché scritta alla fine di questa breve nota, occorre attestare come l’idea di raccogliere questa selezione di immagini, scattate da Luigi, sia dovuta a Francesco Noferini, fotografo professionista, editore della pubblicazione e della relativa grafica. Quasi un passaggio di testimone fra i due, dalla fotografia terrestre dell’uno alla fotografia aerea dell’altro”.

“Ho conosciuto Luigi Miele quasi per caso – racconta Francesco Noferini -, vedendo una foto dei giardini di Borgo San Lorenzo che ho utilizzato per l’arredo di uno studio di architettura. Mi ha incuriosito come utilizza il drone per immortalare le sue foto. Con l’occasione gli ho chiesto di farmi vedere alcune immagini per conoscere meglio il suo lavoro. Ho visto scatti che mi hanno subito incuriosito, direi molto d’effetto. Non solo la foto realizzata con un drone ha un colpo d’occhio diverso, ma le foto sono anche decisamente inquadrate in maniera artistica e tecnicamente di buona realizzazione.  Per questo, essendo fotografo ed editore, ho deciso insieme a Luigi di realizzare questo libro che possa rappresentare il nostro bellissimo Mugello. Che, visto da occhi non mugellani, visto che Miele è di origini lucane, assume un’altra luce, sicuramente nuova e particolare”.

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 29 novembre 2022

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