
BARBERINO DI MUGELLO – Oggi pomeriggio, domenica 2 luglio alle 17.30, nel teatro comunale Corsini si tiene una presentazione importante. Quella del libro che racconta gli 85 anni di storia del Barberino. “Rincorrendo un pallone”, scritto da Alessandro Nardini. Nella prefazione, che pubblichiamo, Stefano Biancalani, Claudio Carpini e Andrea Pazzagli spiegano le ragioni e la particolarità di questa ricerca, durata molti anni. Un libro al quale ha dato un significativo impulso anche Giancarlo Grossi, che del Barberino è stato presidente per dieci anni.
L’idea di questo libro nacque nel 2014, stavamo ancora smontando le ultime fotografie della mostra ‘Le mani nel tempo’ quando Sandro buttò lì che sarebbe stato bello scrivere una storia del calcio a Barberino. L’idea piacque subito. Infatti, mentre lavoravamo al libro ‘Le mani nel tempo’, il calcio e la storia del Barberino erano emersi tante volte ed alcune chiacchierate (come quella con Paolo Banti) ci avevano convinto che effettivamente la storia delle tante generazioni di ragazzi che avevano rincorso un pallone e degli appassionati che li avevano sostenuti nelle imprese o rincuorati nelle sconfitte erano un modo per comprendere la storia del paese, magari attraverso una lente del tutto particolare, ma assolutamente affascinante.

Quindi perché no? Ci riposammo un poco dalle fatiche della realizzazione di una mostra e di un libro che ci avevano dato enorme soddisfazione, ma che ci avevano anche fatto penare un bel po’ e poi iniziammo a metterci al lavoro. Sandro, ovviamente con la passione, la meticolosità e la competenza che erano i suoi tratti distintivi; Andrea, Stefano ed io da buoni gregari. La raccolta di informazioni, aneddoti materiale (fotografico; ma non solo…) è stata un’operazione laboriosa e lunga.

I ricordi erano un elemento importante della nostra ricostruzione, ma servivano anche elementi oggettivi: fotografie, risultati, cronache delle partite. Nel frattempo, il gruppo di lavoro si è allargato, molti hanno contribuito raccontando storie e ricordi; altri scrivendo qualche contributo: Ivo Guasti che ci ha raccontato la ‘rifondazione’ degli anni Cinquanta seguita all’affaire Monticelli; Maurizio Nuti (autore del profilo su Nello, emblema dei tanti custodi che hanno contribuito ai successi sportivi del Barberino); Giampiero Luchi, che ha ricostruito l’avventura della squadra femminile del Cavallina e soprattutto Alessandro Borsotti, autore di molti dei profili che potrete leggere sull’Almanacco. Il tutto sotto la supervisione ed il controllo di Sandro: impegnato a cercare, certificare, confermare notizie, fatti e aneddoti. Per farlo, Sandro – spesso accompagnato da Andrea Pazzagli – ha rovistato negli archivi della FIGC, per trovare e consultare i referti originali delle partite; a La Nazione a scovare cronache e resoconti vecchi di decenni.

E persino a casa dei vecchi ‘eroi’ che hanno vestito la maglia rossoblù, come quando siamo andati a casa del mitico Giorgio Ferretti, centravanti del Barberino dei fenomeni degli anni Sessanta. Insomma; c’è voluto tanto tempo e tanta fatica. Ed il sostegno di chi ha dato una grossa mano anche dal punto di vista economico: Giancarlo Grossi e Paolo Gomma, in particolare, presidenti generosi non solo allora, ma anche oggi. Ne è uscito questo libro, sul quale si concentrano tante attese, anche le nostre, che abbiamo cercato di fare del libro di Sandro un libro ‘bello’, da leggere e da sfogliare con piacere. Lo abbiamo studiato così: una prima parte di storia raccontata, che inserisce la storia del Barberino dentro il più ampio contesto del calcio nazionale; una seconda parte composta da un almanacco, che tuttavia non è una mera trascrizione di dati e numeri: per (quasi) ogni anno, oltre a dare notizia del campionato e del piazzamento a fine stagione, abbiamo pubblicato informazioni sulla rosa e sui dirigenti; abbiamo poi inserito la fotografia della squadra, la cronaca di una partita, il profilo di un personaggio capace di dare lustro al Barberino e infine, in molti casi, alcuni aneddoti e informazioni generali. La seconda parte è completata da alcune brevi note relative alla meravigliosa esperienza del ‘Torneo dei Bar’, alle storie della Polisportiva Mugello ’88, dello Sporting, del Cavallina (maschile e femminile) e della Gallianese: accenni a realtà ognuna delle quali meriterebbe una storia a parte, ma che qui dovevamo almeno accennare. Come dicevamo, abbiamo voluto un libro bello: bello, tuttavia, non vuol dire perfetto. E non solo perché la perfezione non è di questo mondo; ma anche perché ricostruire gli 85 anni di storia del Barberino (dal 1927, anno della sua fondazione, fino al 2012) non è stato facile: per alcune annate sportive, trovare le informazioni anche minime è stata un’impresa; in altri casi abbiamo alla fine dovuto desistere. Abbiamo tanti documenti, tante fotografie, tante testimonianze che però si possono affidare solo alla memoria delle persone, che – come noto – è spesso ingannevole.

Così, il lettore dovrà essere indulgente e perdonare se troverà delle imprecisioni sulla datazione delle foto o sui giocatori ritratti in esse, o su alcune inesattezze della rosa. Non sempre i documenti (e credeteci, sono davvero tanti) hanno permesso di sciogliere tutti i dubbi. Per quanto imperfetto, tuttavia, riteniamo che quello di Alessandro Nardini sia un libro unico: è la storia del paese (del nostro paese) raccontata attraverso le emozioni che sa suscitare lo sport in generale ed il calcio in particolare. Sandro ci ha lavorato a lungo ed in modo commovente anche negli ultimi mesi di malattia; noi abbiamo cercato di portare a conclusione il suo libro. Speriamo di esserci avvicinati a ciò che Sandro, il nostro Sandro, avrebbe voluto.
Stefano Biancalani
Claudio Carpini
Andrea Pazzagli
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 2 Luglio 2023


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