BORGO SAN LORENZO  – L’Associazione APS Gruppo Dinamo organizza per sabato 6 e domenica 7 giugno presso “U-mani Le Officine dell’Arte e dell’Artigianato” la mostra “Natiduevolte”, che proponendo un insolito dialogo creativo in cui un’opera già conclusa diventa oggetto di rielaborazione artistica.
La mostra nasce in un contesto di collaborazione con la Cooperativa Proforma, in parallelo agli eventi del quinto Festival Inclusione nella Diversità. La mostra, col Patrocinio del Comune di Borgo San Lorenzo, vede coinvolti 6 artisti che, sviluppando una molteplicità di linguaggi, si confrontano sulle opere prodotte dai ragazzi-artisti del Laboratorio di Arteterapia e propongono una rielaborazione dei loro lavori conclusi.
Le rielaborazioni si sviluppano con diversi linguaggi, dall’attenzione al concetto di paesaggio di Piera Asaro all’espressione del colore di Benedetta Berti, dalla visual art nelle opere ricomposte da Antonio Giachetti, alla relazione tra materia e storia nella lettura di Paola Margheri, dall’assemblaggio in libro d’artista di Chiara Risti, alla reinterpretazione dell’opera in chiave compositiva di Paola Venturi.

“La mostra ‘Natiduevolte’ – spiegano dall’associzazione – vuole promuovere il concetto dell’arte come un processo continuo di riproduzione e ri-creazione all’interno di un contesto sempre fluido e in continuo movimento. L’arte come processo di continua scoperta e svelamento, dove ogni opera d’arte non è mai conclusa ma oggetto di un incessante processo di elaborazione creativa dove l’opera stessa intesa come ‘non
finito’ è disponibile a nuove forme di conoscenza”.

La mostra si svolgerà negli spazi/laboratorio di U-mani Officine in Via Sacco e Vanzetti 26 a Borgo San Lorenzo utilizzando sia gli spazi interni che lo spazio esterno antistante, opportunamente allestiti per ospitare le opere d’arte, oltre che le attrezzature tecnologiche per la video-proiezione, l’illuminazione e la musica di accompagnamento all’evento.

“Il tema dell’inclusione e della collaborazione, dell’apertura alle diverse istanze artistiche e culturali, deve diventare sempre più presente nella nostra società e soprattutto tra i giovani – proseguono dall’associazione -; proprio per questo nella giornata del 7 giugno il Gruppo Dinamo propone un ‘Laboratorio del Colore’ aperto ai giovani che diventano parte attiva, non più solo osservatori. Le scuole come anche le frazioni saranno informate dell’evento con locandine, per stimolare i ragazzi e la popolazione alla presenza attiva e di produzione artistica. In questa epoca storica di “disagio umanitario” scopriamo che forse è proprio il ricomporre, il trasformare, il senso del “non finito” il codice che ci permette di percepire il nostro linguaggio contemporaneo. Le forme artistiche ci vengono in aiuto, pittura, scultura, visual art, l’uso sapiente delle mani e della forza creativa, l’assemblage di oggetti propone nuove forme dell’oggetto d’arte, un linguaggio multiplo perché siamo plurali… Promuovere sostenibilità e innovazione attraverso la composizione di nuove forme artistiche da altre creazioni, in un magico gioco di contenitore e contenuto, di rielaborazione che esalta e confonde. La rilettura, la reinterpretazione di forme e colori e messaggi, un procedere di innovazione che acquista caratteri di valenza civile e sociale, di stimolo per il pubblico più giovane verso la creazione senza distruzione, il recupero di materiali dando nuova forza vitale con diversi spunti creativi che trovano poi nel ‘Laboratorio del Colore’ una piacevole innovazione organizzativa. Ci affascina l’idea di un dialogo continuo fra processo creativo e opera d’arte, nell’incompiutezza l’opera d’arte spesso trova il suo significato profondo e la sua bellezza, la tentazione del non finito, del non finire… E allora spazio alle idee, alle bozze, ai brogliacci, ai progetti, al percorso dell’opera, al cammino che impiega per diventare forma, o presumere di diventare forma compiuta… Come pure è innovativa l‘apertura alle contaminazioni culturali e agli scambi con altre realtà, il Gruppo Dinamo ha proposto negli anni diverse esperienze di contaminazione, per questa mostra l’occasione di scambio culturale è con Il Laboratorio del Paesaggio APS, associazione attiva nel territorio dell’Umbria che sarà presente all’interno di ‘Natiduevolte’ con un prodotto audiovisivo che illustra il lavoro dell’artista Valter Vari che propone il recupero a nuova vita di attrezzature agricole, una reinterpretazione in chiave Land art con la creazione di opere di forte impatto visivo e di grande potenza evocativa. Attraverso la mostra ‘Natiduevolte’ e soprattutto col ‘Laboratorio del Colore’ il Gruppo Dinamo vuole dare una spinta alla valorizzazione del patrimonio culturale locale, non solo negli spazi e luoghi inusuali ma anche con eventi intensi di creatività, di relazione, di comunità”.

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 giugno 2026

Share.
Leave A Reply

Exit mobile version