MARRADI – Certi incontri ormai sono cosa rara. Ma a Marradi è ancora possibile partecipare a una presentazione di un libro, su una maestra scomparsa quasi un anno e mezzo fa, affollata da oltre cento persone, un incontro emozionante e commovente, con tanti, vecchi e giovanissimi che più volte non hanno trattenuto le lacrime.
Si presentava “Fedora scrive”, un libro che raccoglie gli articoli che Fedora Anforti, storica insegnante marradese, aveva pubblicato su “Il Filo del Mugello” e su “Il Piccolo”, settimanale della diocesi di Faenza.
Era un progetto, quello di raccogliere gli articoli, già condiviso tra la stessa Fedora e l’amica Rita Neri. Fedora suggerì di aspettare, stava preparando altri articoli. Poi la morte improvvisa. Così l’idea del volume di articoli ha preso un altro significato. Da una parte proporre tante storie, vicende, personaggi di Marradi che Fedora aveva raccontato, dall’altro ricordare lei ed anche suo marito Paolo Bassetti, che tanto aveva spronato Rita affinché il libro si pubblicasse e che anche lui è venuto a mancare prematuramente,.
Un ricordo che è ancora vivissimo, come ha dimostrato l’incontro tenutosi domenica pomeriggio nella sala del Centro Studi Campaniani, che non è riuscita a contenere tutti i partecipanti.
Il libro inizia con ben undici prefazioni, undici ricordi che fanno capire bene la figura di Fedora, il suo spessore e le sue caratteristiche, dalla determinazione alla dolcezza, con una vita illuminata dalla fede cristiana.
E durante l’incontro, ben condotto da Rita Neri, e con tanti interventi, a cominciare da quello del sindaco Tommaso Triberti, tutti a ricordare con grande affetto e commozione Fedora e il suo grande amore per la comunità di Marradi.
Un amore che continua a portare frutti: anche i proventi del libro andranno tutti a favore della missione fondata in Africa dalla marredese Rita Rossi.

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 26 gennaio 2026

