
VAGLIA – Domenica 29 Giugno alle ore 18.30 al Circolo Arci di Bivigliano Mimmo Sammartino presenterà il suo ultimo libro “Nostra Regina dei burroni e delle mosche” Exòrma edizioni. Per l’occasione dialogheranno con l’autore i giornalisti Michele Brancale, Nicola Coccia, Marcello Mancini, presenterà Sebastiana Gangemi. L’incontro si svolge nell’ambito della rassegna “Un mondo dentro un libro” dedicata alla promozione della lettura e del libro con ingresso libero. Circolo Arci Bivigliano Via della Vecchia Scuola, Bivigliano – Vaglia, Firenze.
“Nostra Regina dei burroni e delle mosche” è canto d’amore, di terra e di disobbedienza, è elogio della cura e della compassione, dell’alleanza gentile tra i viventi, un inno contro l’insensatezza della guerra, un inno al coraggio di chi la rifiuta, è un sogno di pace che nasce dal raglio di un’asina. Questa la trama: prima guerra mondiale, agosto 1916: un’asina si aggira sul campo della battaglia dell’Isonzo (nota anche come battaglia di Gorizia). In quei giorni perirono, tra le opposte fazioni, circa centomila persone. Un inenarrabile massacro che, con smisurata compassione e poesia, viene invece narrato dall’asina Regina. Lei, carica di grano e vettovaglie, marcia su crepacci e burroni, tra sangue e corpi mutilati, per portare conforto ai soldati affamati e insonni. Ma quando la caricano di fucili, obici e granate la nostra Regina pianta i suoi zoccoli a terra, non trasporterà strumenti di morte. Preferisce gli insulti e il nerbo sulla schiena. Sceglie la diserzione. La sua voce non umana raglia forte lo scempio di una guerra feroce, raglia nelle trincee di fango dove gli uomini cercano riparo e raglia a Sabella, ciuchina rimasta sola e disperata, il sogno di libertà che ha immaginato per loro due. Regina ha un corpo ossuto, fragile, ma animato da una fibra d’acciaio e una dolcezza segreta capace di cogliere i bisbigli dei trapassati nel respiro del cielo notturno mentre misura a passi felici i sentieri dell’Appennino. Lei in certe sere raglia la sua riconoscenza alla luna. E all’alba insegue chiarori e solitudini lungo cammini tra alture, forre e pietraie, alla ricerca di teneri germogli e sorgenti. E dell’ombra di un qualche dio aggrovigliato al segreto dei rovi.
Mimmo Sammartino
Mimmo Sammartino, giornalista, scrittore, autore di testi per il teatro, radio e televisione, vive in Basilicata, già Presidente dell’Ordine regionale dei Giornalisti della Basilicata dal 2020 presiede la Fondazione Leonardo Sinisgalli. Ha pubblicato romanzi e racconti con gli editori Sellerio, Hacca, Manni, Interlinea, Rubbettino, Guida, Il Filo di Partenope, Osanna, Calice, Hermaion, Universo Sud. Con l’editore Sellerio ha pubblicato Vito ballava con le streghe (2004, premio speciale della giuria del Premio Letterario Basilicata 2005, testo ripubblicato nel 2017 da Hacca edizioni) e Un canto clandestino saliva dall’abisso (2006). Con Hacca edizioni ha pubblicato Il paese dei segreti addii (2016, premio speciale della giuria del Premio Letterario Basilicata 2016 e premio Carlo Levi 2017) e Ballata dei miracoli poveri (2019). A Vito ballava con le streghe – diventato nel 2007 anche un docufilm prodotto da Rai Educational – è ispirato il racconto che si snoda su un percorso letterario (Percorso delle sette pietre) che collega i borghi di Castelmezzano e Pietrapertosa nelle Piccole Dolomiti Lucane, paesi che figurano tra i “borghi più belli d’Italia”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 25 Giugno 2025