
MARRADI – Il noto cantante fiorentino Piero Pelù, già leader della formazione rock dei Litfiba, nei giorni scorsi a Marradi ha visitato la mostra dedicata a Dino campana e intitolata “Come lavora il Genio”. Pelù, nel 140esimo anniversario della nascita del poeta autore dei “Canti Orfici” ha recentemente portato in scena, insieme a Lorella Serni, il progetto “In un momento. Dino Campana e Sibilla Aleramo, 13 Settembre 1917”.
A Marradi è stato accolto da Walter Scarpi, presidente del “Centro studi campaniani”, che lo ha guidato nella visita alla mostra, che ospita anche il libro di Villon con le iscrizioni di Campana e le prime bozze di alcune poesie che poi il poeta pubblicherà sulla rivista di poesia “La riviera ligure”. Spiega Scarpi: “Nella mostra c’è anche la grammatica di latino sulla quale Campana a dieci anni ha lasciato delle firme e delle scritte tra cui quella, inquietante, quasi una previsione: ‘Dino Campana nacque nel 1885, morì nel 1936. Visse infelice’. Questa grammatica – aggiunge Scarpi – ha emozionato molto Piero. Siamo poi stati a vedere anche il registro degli alunni del liceo Torricelli nell’anno scolastico 1900-1901, anno nel quale fu respinto. Guardando i voti di Campana si vede il momento esatto in cui qualcosa cambia. In cui quest’uomo diventa Dino Campana”.
A quindici anni, infatti, iniziò ad andare male a scuola. Qualcosa era successo, diventa adulto, mostra dei segni di inquietudine. “È una cosa – spiega Scarpi – su cui Piero ha riflettuto molto, con grande rispetto. Prima di andare via ha acquistato quattro libri”.
Infine una nota di colore. “In mostra c’è anche – spiega Scarpi – il dramma teatrale ‘Francesca da Rimini’, che contiene anche una partitura musicale. Piero si è messo a solfeggiarla e canticchiarla”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 21 Settembre 2025

