BORGO SAN LORENZO – Ancora una bella storia dal piccolo paese di Casaglia. Qualche tempo fa il piccolo paese di montagna nel Comune di Borgo San Lorenzo è finito su tutti i giornali per il circolo, riportato in vita da una coppia di giovani (articolo qui). Adesso, che l’esperienza dei due giovani è tramontata e il circolo è tornato a vivere in autogestione, un gruppo di volontari, infatti, ha deciso di ristrutturare i locali dell’ex ufficio postale, che erano stati concessi in uso al circolo, per dare vita ad una piccola biblioteca di frazione.

“In agosto – spiega Francesco Righini, presidente del circolo – sono stati eseguiti i lavori, grazie a queste persone, molte delle quali non residenti nel paese, che hanno donato una settimana del loro tempo al progetto. La stanza, che era usata come magazzino, è stata imbiancata, è stata sistemata la porta e sostituita una finestra, con una che abbiamo ricevuto in regalo. Abbiamo ricevuto in dono libri da altre biblioteche – aggiunge – e adesso mancano solo gli scaffali e poi tutto sarà pronto per l’inaugurazione”.

Nel frattempo, infatti, è stata realizzata e installata una insegna in legno, che testimonia la volontà di partire al più presto, non apppena possibile, con l’attivtà. “Il primo prestito, a titolo simbolico – afferma Righini – è già stato effettuato. Pensiamo – conclude – a una struttura autogestita dalle persone del paese, che hanno mostrato interesse per una piccola biblioteca che funzioni anche da punto di aggregazione. Il circolo, di cui sono presidente, ne custodirà la chiave, e potrà darla a chi ne farà richiesta”.

Commenta Emiliano Cribari, scrittore e guida ambientale, autore del libro “Diari Casagliesi” (articolo qui) che da tempo ha fatto di Casaglia il luogo in cui vivere: 

“Dunque eccola qua, la sorpresa: da pochi giorni a Casaglia è apparsa l’insegna Biblioteca! E il primo libro è stato già preso in prestito.
Ringrazio di cuore chi nel mezzo di agosto ha dedicato tempo ed energie per la creazione di uno spazio che due grandi Francesco – Guccini e Righini – hanno saputo raccontare così, magnificamente: “Da sempre l’ignoranza fa paura e il silenzio è uguale a morte”.
A me pare straordinario che nel duemilaventiquattro, in un paese adagiato tra i monti, dove vivono trenta persone, si trovi la forza di aprire uno spazio così, alimentato dai libri.
Mancano ancora la luce e anche qualche scaffalatura, però il viaggio è iniziato ed è quello che conta. Grazie anche a chi ha acquistato e acquisterà i “Diari casagliesi”, dando una spinta importante a questa impresa di pochissimi metri quadrati e infinita poesia. Le copie del libro le trovate al circolo. Posso anche spedirle ma io sarei più contento se veniste a Casaglia. Tanto non c’è fretta: il libro è lì e per ora vorrei che stesse lì e soltanto lì, e che l’unico modo per trovarlo fosse quello di incontrare un paese”.
 

Nicola Di Renzone
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 28 Agosto 2024

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