Negli anni 1930-40 girò l’Italia insieme al Rontini, dipingendo e vendendo i propri quadri. Nel 1936 si sposò. Durante il periodo della guerra continuò a lavorare e a vendere le sue opere. Nel 1953 rimase vedovo con tre figli ancora giovani. Grazie alla pittura trovò la forza per andare avanti. Negli anni sessanta dipinse Venezia e Marina di Ravenna, dimostrando di saper interpretare con poesia e personalità anche paesaggi tanto lontani dal suo Mugello. Nel 1975 a Vicchio fu allestita una mostra antologica per i suoi cinquanta anni di pittura. Nel 1983 fu edita una sua biografia, curata da Ferdinando Donzelli, in una collana dedicata ai pittori toscani. Muti continuò a dipingere fino al 1993, finchè fu bloccato da una malattia che lo portò poi alla morte, avvenuta nel 1995.
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