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Home»Le news dal palco»RECENSIONE – Buona la prima per Catalyst. Applausi a scena aperta per “Il Malato immaginario”
4 Mins Read Le news dal palco

RECENSIONE – Buona la prima per Catalyst. Applausi a scena aperta per “Il Malato immaginario”

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BARBERINO DI MUGELLO – Un inizio con il botto per la compagnia Catalyst che ha inaugurato la rassegna estiva barberinese “La bellezza inizia dalla rinascita 2.0”. Anche se il pubblico non era moltissimo, complici la prima partita dell’Europeo di calcio e la paura di partecipare ad eventi al chiuso, senza contare l’obbligo di dover indossare la mascherina per qualche ora, lo spettacolo è stato veramente molto apprezzato dalla platea, che ha riso a scena aperta e non ha resistito ad applaudire poco prima del finale tanto la rappresentazione li aveva coinvolti.

“Riaprire il teatro al pubblico è una grandissima emozione – racconta Emilia Paternostro direttrice artistica ed organizzativa di Catalyst -È vero che noi non abbiamo mai smesso di lavorarci però riaprire le porte è diverso. Gli attori, che ora sono dietro le quinte, sono completamente impazziti perché andare in scena con una prima davanti al pubblico, dopo tanto tempo è una grossa emozione. Una prima ‘alla terza’ perché è la PRIMA volta che riapriamo al pubblico dopo tanto tempo, la PRIMA volta che mettiamo in scena questo spettacolo, la PRIMA serata della rassegna estiva. Ed abbiamo scelto questo spettacolo per ricordarci e ricordare al pubblico che le malattie sono sempre esistite ma che, in fondo, l’amore è l’unica medicina veramente importante”.

Lo spettacolo come al solito non ha deluso, regalandoci non solo risate ma un mix di emozioni che ci ha fatto entrare in connessione con i personaggi. Abbiamo odiato la venale matrigna, ci siamo disperati per l’amore impossibile dei due giovani, ci ha fatto pena, ma anche rabbia, il “Malato” e ci ha fatto letteralmente impazzire Toinette, la cameriera/infermiera ed il suo modo di muoversi e parlare.

“Esibirci davanti al pubblico – spiega Giorgia Calandrini, alias Toinette – è stata una rinascita, ma anche adrenalina, carica, energia. Era un’esperienza che mi mancava tantissimo e non vedevo l’ora di stare sul palco. Immedesimarmi in Toinette non è stato facilissimo perché nel testo originale non è rappresentata così, ma con Riccardo abbiamo lavorato tanto ed alla fine il suo modo di essere, di muoversi e di parlare è entrato in me naturalmente. Adesso – ride – si può dire che ho due personalità: Giorgia e Toinette”.

Un anno difficile per il mondo del teatro, ed il regista Rombi non lo ha nascosto, un periodo che lo ha convinto definitivamente a mettere in scena questo spettacolo per inaugurare la rassegna: “È stata anche più dura rispetto allo scorso anno – spiega Riccardo Rombi, regista e attore protagonista dello spettacolo – perché durante il primo lockdown tutti, nel bene e nel male, eravamo chiusi. Ma richiudere ad ottobre ci ha lasciati disperati perché eravamo ripartiti bene con l’evento della scorsa estate e pensavamo di esserci lasciati tutto alle spalle. Però esibirsi in un palco vero è stato molto più emozionante, soprattutto perché abbiamo finalmente ricostituito la compagnia. Anno scorso, infatti, avevamo deciso di rappresentare solo (o quasi) monologhi per ridurre i rischi di contagio. Ma quando abbiamo lavorato insieme nella webserie online TragiCom ho visto vero carattere dei ‘miei’ attori: riuscire a far ridere, ad esibirsi in testi comici nel periodo più drammatico per me è stata veramente una prova, ed è anche per questo che ho scelto di tornare sul palco con ‘Il malato immaginario’ per ricordarci che è l’amore la migliore medicina”.

Lo spettacolo ha visto la presenza di tanti attori che hanno interpretato magistralmente più personaggi, in maniera fluida e per niente forzata, come Dafne Tinti che si è immedesimata nella dolce e sognatrice figlia e nell’avida ed egocentrica matrigna, un ruolo non facile come spiega lei stessa: “Esibirsi in due ruoli diversi – racconta Dafne – non è stato semplice ma ho cercato di distinguerli attraverso il linguaggio del corpo e cercando di incanalare queste differenze in modo da poterle ‘indossare’ in maniera rapida come fossero abiti di scena e non due distinte personalità”.

Per chi non fosse riuscito a vederlo, tranquilli, sono previsti ancora quattro repliche: lunedì 14 e martedì 15 alle 21.00 e sabato 12 e domenica 13 alle 19.00. Per info e prenotazioni  [email protected] oppure  055.841217.

Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 12 Giugno 2021

Barberino di Mugello Compagnia Catalyst La rinascita inizia dalla bellezza Riccardo Rombi
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