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Home»Non categorizzato»Mugello, i disboscamenti di fine ‘700
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Mugello, i disboscamenti di fine ‘700

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Razzuolo 1900

APPENNINO MUGELLANO 1798: così lo descrive il Vicario di Scarperia Leopoldo Broccardi in una lettera al Granduca: “…i tagli e gli arroncamenti (disboscamenti) del medesimo (Appennino) lo hanno quasi del tutto spogliato, e siamo venuti a perdere quell’abbondante pastura per il bestiame …giacché non vi sono che massi di sasso nudi di terra che l’avidità dei proprietari ha tante volte sollevata per sementare, in guisa che le piogge hanno di poi portato via tutto il terreno. Sassi nudi, monti dirupati, e per la massima parte spogliati di piante, formando l’attuale stato degli Appennino.

LA FOTO dei primi del ‘900 di Razzuolo, oltre Ronta verso il Passo della Colla, rende l’idea di come doveva apparire l’Appennino dopo la libertà di taglio introdotta dal granduca Pietro Leopoldo nel 1780, dopo 221 anni di vincolo.

(Post su FB dei Musei di Sant’Agata)

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