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Home»Copertina»“Dall’altra prospettiva”, presentata la stagione teatrale del Teatro Corsini di Barberino
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“Dall’altra prospettiva”, presentata la stagione teatrale del Teatro Corsini di Barberino

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BARBERINO DI MUGELLO – Lo sguardo femminile per osservare il presente, mettere in discussione ciò che sembra inevitabile e immaginare nuove possibilità per il futuro. È questo a contraddistinguere la stagione teatrale 2026/2027 del Teatro Corsini di Barberino di Mugello, realizzata da Catalyst e intitolata Dall’altra prospettiva. Un cartellone, da ottobre a maggio, che investe sulla forza della nuova drammaturgia e sulle visioni artistiche che mettono al centro le urgenze sociali, le contraddizioni del nostro tempo e il bisogno di ritrovare nel teatro uno spazio necessario di comunicazione, incontro e confronto. Un teatro democratico e civile.

“E’ una stagione attraversata da molte voci femminili – spiegano Emilia Paternostro e Riccardo Rombi, Compagnia Catalyst, alla direzione artistica del Teatro Corsini. Non per farne una questione di genere, né per stabilire appartenenze o contrapposizioni, ma per offrire un’altra prospettiva. In un mondo compresso tra conflitti di nazioni e individui, mentre l’ambiente sembra sul punto di esplodere, sentiamo la necessità di cambiare punto di osservazione e di tornare all’archetipo del femminile. Un femminile che non appartiene esclusivamente alle donne, ma che vive in ciascuno di noi: principio di ascolto, accoglienza, cura, relazione e generazione. Una forza capace di opporre alla sopraffazione la responsabilità, alla separazione l’interdipendenza, alla distruzione la possibilità di ricomporre e rigenerare”.

“Dedicare questa stagione teatrale alle donne – dichiarano la Sindaca Sara Di Maio e l’Assessora alla Cultura Anna Nuti del Comune di Barberino di Mugello – significa compiere una scelta culturale importante, ma anche un gesto dal forte valore sociale e civile per combattere il divario di genere e parlare dei tanti femminicidi e delle violenze quotidiane sulle donne rendendo loro la dignità del ricordo attraverso la denuncia e la protesta. Perché parlare di donne non significa parlare soltanto di una parte della società. Significa parlare di tutti noi, delle relazioni che costruiamo, dei valori in cui crediamo e della società che vogliamo lasciare alle nuove generazioni. Parlare di donne non è una questione femminile ma democratica”.

“Sosteniamo il Teatro Corsini, – dichiara Barbara Tosti, Responsabile del settore Arte, Attività e Beni Culturali di Fondazione CR Firenze – con particolare attenzione alla Stagione Young e alle attività che l’Associazione Catalyst porta avanti con il pubblico scolastico del territorio, nell’ambito del nostro impegno per la promozione della partecipazione culturale delle nuove generazioni. Riteniamo fondamentale favorire l’accesso al teatro fin dalla prima infanzia, riconoscendone il valore formativo e la capacità di contribuire allo sviluppo della sensibilità, della creatività e delle competenze relazionali dei più giovani, così necessarie in questo momento storico. Il programma proposto da Catalyst risponde a questi obiettivi, offrendo a bambini e famiglie occasioni di fruizione culturale di qualità e rafforzando il ruolo del Teatro Corsini quale presidio culturale e luogo di aggregazione per la comunità del Mugello”.

LA STAGIONE 26|27

La stagione prende il via venerdì 30 ottobre con E lasciatemi divertire! Un omaggio a Paolo Poli, di e con Maria Cassi e Leonardo Brizzi, produzione Teatro Popolare d’Arte/Giallomare Minimal Teatro. Nel decennale della scomparsa di Poli, musica e poesia si intrecciano in un varietà contemporaneo brillante e irriverente, ispirato a Soirée Satie e arricchito dai testi di Aldo Palazzeschi. Venerdì 20 novembre è la volta di Piccola Iliade – Diario calcistico del ’97/’98, di e con Valeria La Bua, produzione Teatro Libero Palermo. Una donna torna nella casa della propria infanzia e, tra vecchi diari e oggetti dimenticati, ripercorre un anno decisivo della sua crescita. La stagione calcistica 1997/1998, con l’arrivo di Ronaldo all’Inter, diventa una moderna epopea in cui sport, mito, amicizia e primi turbamenti si intrecciano in un racconto tenero e ironico sul passaggio all’età adulta. Il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Corsini ospita Ricordatemi come vi pare, spettacolo di e con Marta Dalla Via e Valentina Melis, ispirato al libro di Michela Murgia. Un omaggio che va oltre il ricordo per trasformarsi in un atto di consapevolezza e resistenza, mantenendo vive la voce, le idee e la capacità critica di una delle intellettuali più significative del nostro tempo. Il 4 dicembre, con Le donne che amano muoiono, Claudia Allodi porta in scena uno spettacolo documentario sulla violenza di genere. Tre monologhi, accompagnati da musica, coreografie, poesie e testimonianze video, raccontano differenti forme di discriminazione e violenza attraverso storie immaginarie nate da un lavoro di ricerca e ascolto di esperienze reali. Venerdì 11 dicembre, nell’ambito di POIETICA, arriva lo spettacolo tout public Pinocchio. Un bambino come tutti gli altri, spettacolo di Tonio De Nitto con Antonio Guadalupi, Luca Pastore, Benedetta Pati e Fabrizio Tana, produzione Factory Compagnia Transadriatica, Accademia Perduta/Romagna Teatri e Fondazione TRG. La riscrittura del celebre capolavoro di Collodi, realizzata da De Nitto insieme a Fabrizio Tana, attore e autore con sindrome di Down, interroga il significato della normalità, il desiderio di autonomia e il diritto di scegliere chi diventare.

Il 18 dicembre Catalyst presenta Lavoro da morire, di e con Riccardo Rombi. Attraverso la storia di Mario, operaio in una fabbrica automobilistica, si affronta il tema delle morti sul lavoro, restituendo dignità a una vita fatta di affetti, ricordi e quotidianità. Un racconto che denuncia l’assuefazione sociale alle cosiddette “morti bianche” e rivendica il lavoro come diritto fondamentale. Per salutare il nuovo anno, giovedì 31 dicembre va in scena La Burla, commedia circense della compagnia Madame Rebiné. Tre anziani gestori di un negozio di giocattoli affrontano un mondo che cambia troppo rapidamente, in uno spettacolo che mescola comicità, poesia, circo contemporaneo, acrobazie e teatro d’ombra.

Il 2027 inizia con un appuntamento fuori abbonamento: sabato 9 gennaio e domenica 10 gennaio, Jonathan Canini porta al Corsini Te lo giuro sul tuo ex, spettacolo comico scritto con Walter Santillo e Stefano Santomauro. Una divertente esplorazione delle piccole e grandi bugie quotidiane, tra scuse improvvisate, promesse improbabili e verità che, talvolta, sembrano decisamente sopravvalutate. Sabato 16 gennaio la Lyric Dance Company presenta Marylin oltre il sorriso, con coreografia e regia di Alberto Canestro. Attraverso la danza e le musiche originali di Pierfrancesco Nannoni, lo spettacolo esplora la distanza tra l’icona pubblica di Marilyn Monroe e la donna dietro la maschera, restituendo profondità alla sua umanità, alle sue fragilità e al conflitto tra identità personale e immagine imposta. Venerdì 29 gennaio Mario Perrotta porta in scena Nel blu – Avere tra le braccia tanta felicità, produzione Permar Compagnia Mario Perrotta ed Emilia Romagna Teatro ERT/Teatro Nazionale. Attraverso la figura di Domenico Modugno, accompagnato da musicisti dal vivo, lo spettacolo racconta l’Italia a cavallo del 1958, gli anni del boom economico e il desiderio di felicità che attraversava un Paese proiettato verso il futuro. Il progetto sonoro ha ricevuto il Premio Ubu 2025. Il 12 e 13 febbraio, in prima nazionale, Catalyst presenta Odissea. Di città, uomini e menti, adattamento e regia di Riccardo Rombi. Il poema omerico diventa una lente per interrogare il presente attraverso i temi della guerra, della perdita, dell’incontro con l’altro, del desiderio e del ritorno. Un viaggio che trasforma le tappe del mito in domande sull’esperienza umana e sul mondo contemporaneo. Venerdì 26 febbraio Anna Meacci è protagonista di Lui, Enrico, produzione Archètipo ETS e Catalyst. Partendo da una storia personale, il monologo intreccia memoria familiare e storia politica e sociale italiana del secondo Novecento, interrogando il significato dell’impegno, della partecipazione e della responsabilità individuale nella costruzione di una comunità più giusta. Sabato 6 marzo arriva Storie della buonanotte per bambine ribelli, con Thony e i Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo, produzione Argot Produzioni e Officine della Cultura. Ispirato al bestseller di Elena Favilli e Francesca Cavallo, si racconta le storie di scienziate, artiste, sportive e protagoniste della storia, donne che hanno superato limiti e convenzioni, trasformando i propri sogni in realtà. Giovedì 11 marzo Manifatture Teatrali Milanesi presenta Bovary, da Madame Bovary di Gustave Flaubert, con ideazione e regia di Stefano Cordella e drammaturgia di Elena Patacchini. Al centro, la relazione tra Emma e Charles, un amore inquieto e continuamente messo alla prova dal divario tra desiderio e realtà. La figura di Emma diventa lo specchio di un’insoddisfazione che attraversa il matrimonio, le relazioni e le aspettative sociali. Domenica 21 marzo Rita Pelusio e Rossana Mola portano in scena Lo sciopero delle bambine – L’eroicomica impresa del 1902, produzione PEM Habitat Teatrali e Anna Marcato. Lo spettacolo recupera la storia delle “piscinine”, giovanissime apprendiste-sarte milanesi che nel giugno del 1902 scioperarono per cinque giorni contro lo sfruttamento e le condizioni di lavoro inique. Una narrazione ironica e arguta che restituisce voce a una protesta capace di cambiare la consapevolezza collettiva sul lavoro femminile e minorile.

La programmazione di aprile si apre nell’ambito di On STAGE, tre spettacoli per una platea ristretta di spettatori, con il pubblico sul palco. Venerdì 2 aprile vedremo Mio padre è Sylvester Stallone, interpretato da Davide Niccolini, regia di Matteo Ceccantini e drammaturgia di Leonardo Ceccanti, creazione collettiva della Compagnia A.D.D.A. La vita di Riccardo Niccolini, dalla difficile infanzia livornese alla lotta libera, dalle Olimpiadi alla partecipazione al film Over the Top con Sylvester Stallone, diventa un racconto di cadute e riscatti, ma anche un viaggio nel rapporto tra padre e figlio. Venerdì 9 aprile Binario Vivo presenta A volo d’angelo, testo e regia di Federica Cottini, con Michelangelo Canzi. Nato da mesi di permanenza in Bosnia-Erzegovina, lo spettacolo dà voce ai ricordi e alle testimonianze raccolte tra Mostar, Sarajevo e Srebrenica, riportando al presente la guerra dei Balcani e le sue conseguenze. Vincitore del Premio Eolo 2026 per il miglior spettacolo dedicato agli adolescenti, del Premio In-Box 2026 e del premio del pubblico al FringeMI Festival 2025. Giovedì 16 aprile Sandra Garuglieri interpreta Nessun elenco di cose storte, testo e regia di Oscar De Summa, produzione Atto Due. A partire da una tragedia senza contorni definiti, si indaga il bisogno umano e istituzionale di dare un nome ai corpi e restituire identità a chi non c’è più. Un “giallo dell’anima” che riflette sul valore del riconoscimento e sulla necessità di sottrarre le vittime all’anonimato.

Sempre ad aprile torna l’appuntamento speciale per gli abbonati: domenica 4 al Teatro Metastasio di Prato, con L’angelo del focolare di Emma Dante. Attraverso una rappresentazione cruda e poetica, si indaga la condizione femminile nella famiglia e la ritualità della violenza domestica. La stagione prosegue sul palco del Teatro Corsini venerdì 23 aprile: Marta Cuscunà presenta The Beat of Freedom – La Resistenza a fumetti, tratto dal volume Io sono l’ultimo. Lettere di partigiani italiani. Attraverso la lettura delle testimonianze partigiane, l’accompagnamento musicale rock e le illustrazioni dal vivo di Fabio Babich, questo lavoro restituisce alla Resistenza il volto giovane di chi ha scelto di lottare per la libertà, creando un ponte tra generazioni e linguaggi. Venerdì 7 maggio Daniela Morozzi e Stefano Cocco Cantini portano in scena Riccardo III, quasi un’orazione civile. La figura shakespeariana del tiranno diventa il punto di partenza per interrogarsi sui meccanismi che favoriscono l’ascesa del potere autoritario, sul disprezzo della legge e del bene comune e sulla responsabilità dei cittadini di fronte alle derive antidemocratiche. La stagione si conclude giovedì 13 maggio con DJ Show di Sotterraneo. A metà tra performance teatrale e DJ set, lo spettacolo invita il pubblico a ballare dentro una drammaturgia fatta di canzoni, testi e visioni. Un esperimento che mette in dialogo divertimento e pensiero, trasformando la pista da ballo in uno spazio condiviso per attraversare, anche con leggerezza, le ansie e le contraddizioni del nostro tempo.

TEATRO PER LE NUOVE GENERAZIONI: LA STAGIONE YOUNG

Dalle fiabe classiche alle nuove narrazioni, la stagione young del Teatro Corsini, sostenuta da Fondazione CR Firenze, mette al centro l’immaginazione, la scoperta e il valore delle differenze. Il cartellone propone nove appuntamenti, da novembre ad aprile, con compagnie provenienti da diverse parti d’Italia e linguaggi artistici capaci di parlare a pubblici di età differenti: teatro d’attore, clown, burattini, teatro di figura, danza, musica e sperimentazione visiva. Un percorso pensato per avvicinare anche i più piccoli alla dimensione teatrale, con spettacoli dedicati a partire dai 18 mesi, senza rinunciare a temi e suggestioni che coinvolgono anche gli adulti.

Le storie più amate dell’immaginario infantile arrivano sul palco attraverso riletture originali, capaci di sorprendere e divertire. Domenica 8 novembre, con I tre porcellini di Pandemonium Teatro, la celebre fiaba diventa un gioco teatrale tra litigi, risate e colpi di scena, adatto a partire dai 3 anni. Domenica 29 novembre sarà la volta di Peter Pan di Teatro Blu, un viaggio nell’Isolachenonc’è che invita a ritrovare la leggerezza, la creatività e il piacere di sognare. L’appuntamento è consigliato dai 4 anni. Domenica 13 dicembre, il Teatro del Drago presenterà Teo ha le orecchie curiose, uno spettacolo-partitura dedicato ai bambini a partire dai 18 mesi. Con pupazzi, ombre, oggetti e suoni, il piccolo coniglietto Teo accompagna il pubblico alla scoperta dei rumori e delle melodie che scandiscono una giornata, trasformando l’ascolto in un’esperienza teatrale delicata e coinvolgente. Domenica 20 dicembre, Il vestito nuovo dell’Imperatopo, di Accademia Perduta/Romagna Teatri, rilegge la fiaba di Andersen attraverso il teatro di figura, affrontando con ironia i temi del potere, del lavoro e della libertà. Il viaggio tra le fiabe proseguirà domenica 17 gennaio con La favola del Principe Granchio de La Piccionaia, liberamente tratta dalle fiabe italiane di Italo Calvino: una storia di coraggio, fiducia e scoperta, ambientata nella laguna veneziana. Domenica 14 febbraio, la Compagnia TPO, in collaborazione con il Teatro Metastasio di Prato, proporrà Ubuntu, un viaggio tra danza, immagini, ritmo e poesia. Mondi e creature differenti si incontrano in un mosaico in cui ogni elemento è unico e necessario: un invito, rivolto ai più piccoli e a tutte le età, a riconoscere la ricchezza della diversità e la bellezza dello stare insieme. Domenica 28 febbraio, i Pupi di Stac porteranno in scena Raperonzolo, con burattini, oggetti magici, inseguimenti e sorprese, in una versione divertente della celebre fiaba, consigliata dai 4 anni. Domenica 14 marzo, con L’usignolo o dell’amicizia di Teatro Pan, il pubblico sarà accompagnato in una fiaba ispirata ad Hans Christian Andersen. Una storia che mette al centro il valore dell’attenzione, dell’ascolto e della capacità di lasciarsi emozionare. A chiudere il percorso, domenica 4 aprile, sarà Come il brutto anatroccolo di Teatro Crest, tratto sempre da Andersen. Lo spettacolo affronta il tema dell’accettazione di sé e della ricerca del proprio posto nel mondo, ricordando che essere diversi non significa essere sbagliati.

La stagione è realizzata con il contributo di Comune di Barberino di Mugello, Regione Toscana e Ministero della Cultura. E’ realizzata grazie al contributo di Fondazione CR Firenze e ha il sostegno di Unicoop Firenze. Catalyst è parte della rete RAT (Residenze Artistiche Toscane) e di Firenze dei Teatri.

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 23 ottobre 2026

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