MUGELLO – La contemplazione di canoni di bellezza è all’origine di sollecitazioni di carattere mitologico che rivestono questi versi di un’atmosfera classicheggiante. Realtà e mito si richiamano, si alternano e si confondono tra loro.
Cristallina bellezza ti ha donato la madre Dionea,
armonia di voce ti ha regalato la soave Euterpe
grazia nei movimenti ti ha offerto la leggiadra Tersicore
ed io ammiro in religioso silenzio questo prodigio delle divinità.
L’oblio mi prende e, dimentico del luogo e del momento presente,
vivo in un altro tempo e in un altro spazio,
ove l’onda egea mi soffia in faccia il respiro lieve di Poseidone.
Poi un grido di bimbo e tutto svanisce,
tranne i doni delle figlie di Zeus che io contemplo in te,
baciata dalla luce calda dell’Iperionide.Misano Adriatico, agosto 2026
Bruno Becchi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 30 agosto 2026

