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Home»Copertina»I pascià (mugellani) della globalizzazione
3 Mins Read Copertina

I pascià (mugellani) della globalizzazione

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Fattoria di San Cresci, Mugello. Villa padronale. Fotografia della facciata
Autore: Celestino Maestrini di Borgo San Lorenzo (stampigliatura sul verso), prima metà Novecento (Archivio Montalve, Firenze, s. n.)

C’è poco da dire: ogni tempo ha conosciuto la sua globalizzazione. Il desiderio di accrescere gli affari, la volontà di conoscere hanno sempre alimentato la natura umana. Superare i confini, gettare il cuore oltre l’ostacolo hanno un richiamo troppo forte per il nostro animo. Dobbiamo andare a vedere. I nostri arcavoli sono stati tra i protagonisti della globalizzazione prima della scoperta delle Americhe. Le prove sono infinite.

Ecco, se passate da Lione, la capitale finanziaria della Cristianità tra Medio Evo e Rinascimento, fermatevi a Palais Gadagne, oggi sede di un museo storico. I Guadagni erano una ricca famiglia fiorentina caduta in disgrazia al tempo di Cosimo, il patriarca dei Medici. Tentarono una congiura riuscita a metà. Quando Cosimo fece ritorno a Firenze, si liberò dei congiurati senza tanti complimenti. I Guadagni ripararono in Francia, banchieri del re, ed ebbero grande fortuna. Si tratta proprio della casata che ebbe numerose proprietà nell’attuale comune di Londa, attorno a Rincine, proprio dove crebbe Metello di Pratolini. Un autentico marchesato.

Di certo c’è che nel loro palazzo francese prese residenza un’altra famiglia altrettanto potente, di provenienza mugellana. I Gondi di San Cresci. Mercanti, fidi alleati dei signori di Firenze, è presso di loro che Caterina de’ Medici si prepara per raggiungere la corte parigina. Loro sì che ebbero successo. Mantennero a lungo un ruolo di spicco nelle stanze dei bottoni, confidenti e consiglieri della nobiltà e della monarchia. Per costruire i giardini di Versailles, il re di Francia acquisterà i terreni proprio da un Gondi.

C’è di più. Una frivolezza, se vuoi, eppure decisiva. Ex malo bonum. Scartabella il vocabolario di inglese. Come traduci la parola ‘preservativo’ nella lingua dei barbari? Si, esatto, somiglia proprio al nome della famiglia originaria di Borgo. Ma guarda un po’… Sai perché? Caterina ordinò a uno di loro – un Gondi di stretta fiducia – di immaginare una soluzione al libertinaggio senza limiti che imperava nei salotti reali. Chiesero a Firenze e la città madre rispose con un sacchetto di cotone fine destinato a entrare nei libri di storia e nei testi di medicina, oltre che nel cassetto del comodino. Aveva ragione Bonifacio VIII: i fiorentini sono davvero il quinto elemento del creato.

Fiorentini di sangue mugellano, savasandir.

Riccardo Nencini

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 14 aprile 2019

Gondi riccardo nencini
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