Close Menu
  • Home
  • News
  • Le Arti
  • Storia e storie
  • Personaggi
  • Palazzi e chiese
  • Opere
  • Scienza e tecnica
  • Teatro in Mugello
  • Libri
    • Gli Autori
    • Lo Scaffale mugellano
  • I collaboratori
Facebook Instagram
Ultime notizie
  • “Naked Gravity”, danza e teatro allo Spazio Brizzolari
  • “Enigma”, spettacolo investigativo allo Spazio Brizzolari di Scarperia e San Piero
  • A Ronta torna “Estate in libri”
  • “Parlami ancora”, il libro di Maria Alessandra Pisano presentato a Prato
  • Barberino, grazie alle volontarie dell’Associazione Penelope i libri della biblioteca scolastica “Enzo Ventura” tornano disponibili
  • Dicomano ha festeggiato Piero Bruni, presidente del “Gruppo archeologico”
  • La chiesa di San Donnino e San Pietro a Celle
  • Metodo e passione. Il libro di Fabrizio Berti sul calcio dilettantistico si presenta a San Piero
Facebook X (Twitter) Pinterest Instagram YouTube
  • Italiano
    • English (Inglese)
Il Filo – Il portale della Cultura del Mugello
  • Home
  • News
  • Le Arti
  • Storia e storie
  • Personaggi
  • Palazzi e chiese
  • Opere
  • Scienza e tecnica
  • Teatro in Mugello
  • Libri
    • Gli Autori
    • Lo Scaffale mugellano
  • I collaboratori
Il Filo – Il portale della Cultura del Mugello
  • Italiano
    • English (Inglese)
Home»Copertina»La bella storia dell’archivio di Vaglia, nascosto e murato durante la guerra
4 Mins Read Copertina

La bella storia dell’archivio di Vaglia, nascosto e murato durante la guerra

1 commento4 Mins Read
Share Facebook Twitter Pinterest Copy Link LinkedIn Tumblr Email VKontakte Telegram
Condividi
Facebook Twitter Pinterest Email Copy Link
Arnolfo Dolci

VAGLIA – È una bella storia quella di Mario Dolci, segretario comunale di Vaglia che all’inizio dell’estate del 1944, con i nazisti che avevano occupato il municipio, decise di nascondere e mettere in salvo l’archivio comunale. Lo fece, grazie alla collaborazione di Rita Pozzolini, gacendolo nascondere in una stanza della cantina dell’omonima villa di Bivigliano, che poi fu murata, per celare il suo contenuto dalla furia distruttiva dei tedeschi in ritirata. Ne parla oggi, domenica 7 Dicembre, un articolo sulla pagina del Mugello del quotidiano La Nazione.

Mario Dolci

La storia è stata ricostruita con esattezza dal figlio Arnolfo Dolci, grazie anche al diario che Mario ha tenuto a partire dal 5 Giugno del 1944, giorno del suo compleanno, e che racconta i terribili giorni del passaggio del fronte. Una testimonianza preziosa, che il figlio Arnolfo da qualche tempo ha donato all’Istituto storico della Resistenza in Toscana. “Non ho figli – afferma – non voglio rischiare che un giorno questa testimonianza vada persa, adesso so che è in buone mani”.

Nella sua casa di Montorsoli, oggi Arnolfo racconta le linee principali di questa bellissima storia. “Era il 1944 – spiega -, mio babbo aveva vinto il concorso da segretario comunale, e lo mandarono come primo incarico a Vaglia. Erano però – continua – anche i terribili giorni dell’occupazione tedesca, dopo pochi mesi, intorno a Giugno, i nazisti si insediarono in Comune, e lui decise di nascondere i registri dello stato civile e gli altri documenti, tra cui leggi e regolamenti”.

Arnolfo Dolci

Di fronte alle pressioni dei nazisti, sempre più insistenti e brutali, Mario inizialmente cercò di occultare i documenti in una villa che si trovava poco fuori Vaglia, ma anche qui si presentarono i tedeschi minacciando di bruciare tutto. La scelta poi cadde su Bivigliano e la sua scuola, paese più defilato rispetto alla strategica via Bolognese. Fu così che quel che rimaneva del Comune, compreso l’ufficio del Dazio e e quello dell’esattoria, si spostò a Bivigliano. Fino a che le cose non precipitarono ulteriormente, e Mario Dolci decise di cercare rifugio a Firenze, dove era sfollata anche la famiglia della sua fidanzata. Non prima, però, di aver messo definitivamente al sicuro i documenti, con l’aiuto della signora Rita Pozzolini, una possidente della zona, che acconsentì ad occultare l’aerchivi0, comprese due macchine da scrivere degli uffici comunali, nella sua cantina, murando l’accesso. 

A Firenze, come scrive nel suo diario, Mario fu testimone del passaggio del fronte, fino alla liberazione della città, l’11 Agosto. Nelle settimane successive, però, i tedeschi si attestarono a Fiesole, e Vaglia fu liberata solo il mese dopo: il 7 Settembre. Anche se prima di andare via minarono la case lungo la Bolognese, per ostruire il passaggio agli americani, cambiando il volto del paese. “Quando mio padre – spiega Arnolfo Dolci – seppe della berazione di Vaglia, andò in Prefettura e si fece fare un foglio che lo autorizzava a ripristinare il Comune. E in seguito riportò in municipio i documenti che si trovavano a Bivigliano”.

Arnolfo Dolci

Erano giorni convulsi. “In un primo momento – prosegue il suo rcconto – gli americani avevano nominato sindaco protempore, il bottegaio del paese, Mario Ancellotti. Poi furono nominati dei rappresentanti delle frazioni, e fu costituita una Giunta. Era la prima Giunta dopo la Liberazione, e stavolta come sindaco du fu scelto il dottor Giovanni Pozzolini. “I rappresentanti di questa Giunta – conclude Arnolfo Dolci – ringraziarono mio babbo, la signora Pozzolini e Mario Ancellotti, il sindaco bottegaio, che aveva ripulito tutto il Comune”. 

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 7 dicembre 2025

Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email Telegram Copy Link
Previous ArticlePILLOLE DI FUNGHI IN MUGELLO – Che cos’è veramente l’organismo fungo? – Seconda parte
Next Article Il fonte battesimale di Sant’Andrea a Camoggiano

Related Posts

Copertina

A Ronta torna “Estate in libri”

Giugno 1, 2026
Copertina

“Parlami ancora”, il libro di Maria Alessandra Pisano presentato a Prato

Giugno 1, 2026
Copertina

Barberino, grazie alle volontarie dell’Associazione Penelope i libri della biblioteca scolastica “Enzo Ventura” tornano disponibili

Giugno 1, 2026
Copertina

Dicomano ha festeggiato Piero Bruni, presidente del “Gruppo archeologico”

Maggio 31, 2026
Copertina

La chiesa di San Donnino e San Pietro a Celle

Maggio 31, 2026
Copertina

Metodo e passione. Il libro di Fabrizio Berti sul calcio dilettantistico si presenta a San Piero

Maggio 31, 2026
View 1 Comment

1 commento

  1. Pingback: La bella storia dell’archivio di Vaglia, nascosto e murato durante la guerra – Il Filo – notizie dal Mugello

Leave A Reply Cancel Reply

Facebook X (Twitter) Pinterest Instagram YouTube
© 2013 – 2026 Il Filo CF/P.IVA 05160370481 – Informazioni sul copyright
Web project by Polimedia – Siti che funzionano
  • Privacy Policy
  • Chi siamo
  • Redazione

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

Blocco annunci abilitato!
Blocco annunci abilitato!
Il nostro sito web è reso possibile dalla visualizzazione di annunci pubblicitari online ai nostri visitatori. Sostienici disabilitando il tuo blocco degli annunci.