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Home»Copertina»La grande mostra fiorentina dedicata al Beato Angelico
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La grande mostra fiorentina dedicata al Beato Angelico

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FIRENZE – Ha aperto le porte al pubblico oggi, venerdì 26 settembre, la mostra dedicata a Beato Angelico, artista simbolo dell’arte del Quattrocento e uno dei principali maestri dell’arte italiana di tutti i tempi. Nato a Vicchio, a Moriano di Rupecanina, nel 1395.

Il percorso allestitivo, negli spazi di Palazzo Strozzi e del Museo di San Marco, ripercorre attraverso un progetto che ha richiesto oltre quattro anni di preparazione, lo sviluppo dell’arte di Beato Angelico e i suoi rapporti con pittori come Filippo Lippi  Masaccio, Lorenzo Monaco, ma anche la sua influenza sulle opere di scultori quali Lorenzo Ghiberti, Michelozzo e Luca della Robbia ed è il risultato di un lavoro di rilevante valore scientifico e culturale reso possibile da una intensa campagna di restauri.

Di particolare interesse la pala, eseguita tra il 1438 e il 1442 e commissionata da Cosimo e suo fratello Lorenzo, raffigurante episodi della leggenda dei santi protettori medicei Cosma e Damiano, rimossa dalla sua sede e smembrata già nel 1678-1679. L’opera è stata eccezionalmente ricomposta in occasione della mostra con 17 delle 18 parti oggi note.

Saranno inoltre visibili nelle sedi di palazzo Strozzi e del Museo di San Marco oltre 140 opere tra dipinti, disegni, sculture e miniature provenienti da settanta musei, fra i quali il Louvre di Parigi, la Gemäldegalerie di Berlino, il Metropolitan Museum of Art di New York, la National Gallery di Washington, i Musei Vaticani, la Alte Pinakothek di Monaco, il Rijksmuseum di Amsterdam, oltre a biblioteche e collezioni italiane e internazionali, chiese e istituzioni territoriali.

Sono 28 le opere restaurate per la mostra fiorentina: fra queste, il Trittico Francescano di Santa Croce, le cui tavole laterali – dimenticate nei depositi fiorentini per decenni – sono state affidate alle cure dell’Opificio delle Pietre Dure.

Sotto il profilo cronologico e filologico il percorso attraverso le opere in esposizione inizia nella sede del Museo di San Marco, antico convento domenicano, e prosegue nella sede di Palazzo Strozzi dove sono invece presenti alcuni tra i più importanti capolavori del Beato Angelico che illustrano la sua influenza sull’arte rinascimentale

La mostra, realizzata in collaborazione tra Fondazione Palazzo Strozzi, Ministero della Cultura – Direzione regionale Musei nazionali Toscana e Museo di San Marco con il patrocinio della Regione Toscana, resterà aperta tutti i giorni fino al 25 gennaio 2026 dalle 10 alle 20 ed il giovedì fino alle 23.00.

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 26 settembre 2025

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