Close Menu
  • Home
  • News
  • Le Arti
  • Storia e storie
  • Personaggi
  • Palazzi e chiese
  • Opere
  • Scienza e tecnica
  • Teatro in Mugello
  • Libri
    • Gli Autori
    • Lo Scaffale mugellano
  • I collaboratori
Facebook Instagram
Ultime notizie
  • “Mi racconti una storia?” A Borgo incontri di lettura per bambini
  • A Remida il teatro prende vita: al via il nuovo laboratorio “Dietro le quinte”
  • Il riflesso del noir: Sandrone Dazieri a Borgo per “Ingorgo letterario”
  • A Scarperia riparte con il film “NAZA” la rassegna della Consulta dei giovani
  • Biblioteche mugellane. On line le schede sugli archivi storici comunali
  • “Occhiate”. A Scarperia una mostra per gli scatti da smartphone
  • “Risposte nel vento”. Allo Spazio Brizzolari il libro di Angelo Guerriero
  • La stagione del teatro Corsini inizia con un omaggio a Paolo Poli
Facebook X (Twitter) Pinterest Instagram YouTube
  • Italiano
    • English (Inglese)
Il Filo – Il portale della Cultura del Mugello
  • Home
  • News
  • Le Arti
  • Storia e storie
  • Personaggi
  • Palazzi e chiese
  • Opere
  • Scienza e tecnica
  • Teatro in Mugello
  • Libri
    • Gli Autori
    • Lo Scaffale mugellano
  • I collaboratori
Il Filo – Il portale della Cultura del Mugello
  • Italiano
    • English (Inglese)
Home»Storia e storie»L’antica storia del Molino dei Lotti, a Firenzuola
4 Mins Read Storia e storie

L’antica storia del Molino dei Lotti, a Firenzuola

Nessun commento4 Mins Read
Share Facebook Twitter Pinterest Copy Link LinkedIn Tumblr Email VKontakte Telegram
Condividi
Facebook Twitter Pinterest Email Copy Link

FIRENZUOLA – Fin dal Medioevo i mulini ad acqua hanno caratterizzato il paesaggio della zona di Firenzuola, favorito dalla presenza di numerosi fiumi e torrenti. Erano luoghi di lavoro fondamentali per le comunità locali: qui si macinavano il grano, il granoturco e le castagne, ma il mulino era anche un luogo di incontro e socialità. Le persone arrivavano con i propri sacchi di cereali e, mentre aspettavano che il prodotto venisse macinato, avevano occasione di incontrarsi, parlare e condividere momenti della vita quotidiana.

A Sigliola, frazione di Cornacchiaia (Firenzuola), è ancora possibile conoscere da vicino questa realtà grazie al Mulino dei Lotti, oggi non più in attività ma perfettamente in grado di raccontare, attraverso i suoi ambienti, le sue macchine e i suoi attrezzi, come si lavorava un tempo.

Le sue macine furono azionate dall’acqua fino a circa cinquant’anni fa. A fornire l’energia era il Riateri, affluente del Santerno, particolarmente importante per la sua portata e conosciuto anche per la presenza, nelle sue acque, di gamberi.

La storia del mulino è legata alla famiglia dell’attuale proprietaria, Elena Ricciardelli, imolese residente a Riolo Terme. Nel 1898 il mulino fu acquistato da Giuseppe Niccolai, suo bisnonno, e successivamente passò alla nonna paterna Ida e poi al padre Ottorino. Secondo una ricerca storica la denominazione “dei Lotti” potrebbe derivare da Antonio Lotti, un mugnaio citato a metà dell’Ottocento in un documento dello Stato civile toscano, che probabilmente ne era il gestore.

Entrare oggi nel mulino significa fare un vero e proprio viaggio nel tempo: al suo interno sono conservati macchinari e strumenti originali che permettono di ricostruire le diverse fasi della lavorazione, una macina azionata a motore, vagli, bilance, una stadera e la tramoggia. Tutti elementi che, insieme, raccontano con immediatezza la fatica, l’ingegno e le conoscenze necessarie per trasformare i cereali in farina.

Il mulino disponeva di due macine: una destinata ai cereali per uso zootecnico e una riservata al grano. A pochi metri di distanza si trova la Guadagnina, una piccola costruzione nella quale l’acqua, già utilizzata nelle prime operazioni di macinazione, veniva nuovamente sfruttata prima di essere restituita al corso d’acqua sottostante. Qui si trovava la macina destinata alle castagne.

Particolarmente interessante è l’impiego dei materiali. Le parti in legno del mulino erano realizzate in castagno, scelto perché non alterava gli odori e i sapori dei prodotti, mentre per la ruota idraulica e per gli elementi a diretto contatto con l’acqua veniva utilizzato il legno di quercia, più resistente e capace di sopportare a lungo l’azione dell’acqua.

Negli ultimi anni i proprietari hanno dedicato particolare attenzione al recupero e al restauro della struttura e delle sue attrezzature, permettendo di conservare un patrimonio di storia e di cultura materiale altrimenti destinato a scomparire.

Una visita al Mulino dei Lotti non è soltanto un’occasione per vedere un antico edificio: è la possibilità di scoprire come, fino a pochi decenni fa, si lavorava, quali strumenti si utilizzavano e quanto fosse importante l’acqua per la vita e l’economia delle comunità dell’Appennino. Un luogo in cui la storia non viene soltanto raccontata, ma può essere vista e toccata con mano, attraverso le macine, gli attrezzi e gli ambienti originali che ancora oggi testimoniano la vita di un antico mestiere.

Per una visita si può contattare Elena al 327.4548052: il mulino è immerso nei castagneti, e chi fosse interessato ad andare a raccogliere i marroni tra il 14 Ottobre e fine mese, in giornate a scelta dal lunedì al venerdì tra le 8 e le 17 per poi portare a casa il 50% del raccolto o portarsi via tutto quanto avrà raccolto pagando il 50% di quello che sarebbe il valore totale dei marroni può rivolgersi sempre allo stesso numero telefonico.

MariaAdelaide Martegani
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello –  11 ottobre 2026

FIrenzuola
Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email Telegram Copy Link
Previous Article“San Francesco, l’anima e il corpo”, il ciclo d’incontri organizzato dalla Congregazione del Terz’Ordine Francescano di San Carlo
Next Article Le Vie degli Dei tra Firenze e Bologna. Una riflessione tra la realtà e l’immaginazione – Parte 1

Related Posts

Copertina

Biblioteche mugellane. On line le schede sugli archivi storici comunali

Ottobre 28, 2026
Copertina

La guerra di Petrarca contro gli Ubaldini in Mugello: quando la penna diventa una spada

Ottobre 11, 2026
Copertina

PERSONAGGI STORICI – Marco da Gagliano, un compositore moderno

Ottobre 11, 2026
Copertina

Le Vie degli Dei tra Firenze e Bologna. Una riflessione tra la realtà e l’immaginazione – Parte 1

Ottobre 11, 2026
Copertina

La chiesa di San Lorenzo a Pietramala

Settembre 27, 2026
Copertina

Quando Vicchio fu sotto assedio, cinquecento anni fa

Settembre 27, 2026
Add A Comment
Leave A Reply Cancel Reply

Facebook X (Twitter) Pinterest Instagram YouTube
© 2013 – 2026 Il Filo CF/P.IVA 05160370481 – Informazioni sul copyright
Web project by Polimedia – Siti che funzionano
  • Privacy Policy
  • Chi siamo
  • Redazione

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

Blocco annunci abilitato!
Blocco annunci abilitato!
Il nostro sito web è reso possibile dalla visualizzazione di annunci pubblicitari online ai nostri visitatori. Sostienici disabilitando il tuo blocco degli annunci.