
SCARPERIA E SAN PIERO (FI) – Si è tenuto sabato 24 Ottobre il vernissage allo Spazio Brizzolari il vernissage della mostra collettiva “L’arte che cura”. L’apertura ha riunito il pubblico attorno a un progetto espositivo che esplora il rapporto tra creatività, emozioni e benessere interiore, accompagnando la visita con un momento di meditazione e una degustazione di vini.
La mostra, a cura di Antonio Burgello e Beatrice Viola, si inserisce nella programmazione del museo, sotto la direzione artistica di Marco Paoli, e gode del patrocinio del Comune di Scarperia e San Piero. L’inaugurazione ha offerto un’esperienza che ha unito l’osservazione delle opere alla partecipazione e alla condivisione. A impreziosire l’appuntamento, un momento di meditazione con Maddalena Marsili, in sintonia con il tema dell’esposizione, e una degustazione di vini a cura di ONAV, che ha accompagnato la dimensione conviviale dell’incontro.

Il pubblico ha inoltre avuto l’opportunità di visitare il Museo Spazio Brizzolari oltre alla mostra temporanea, scoprendone gli ambienti e le opere. La collettiva è diventata così anche un’occasione per conoscere più da vicino la realtà museale e la sua proposta culturale.
“L’arte che cura” pone al centro il legame tra la produzione artistica e l’universo interiore dell’essere umano. Il percorso invita a riflettere sulla possibilità di dare forma a emozioni, pensieri ed esperienze attraverso il linguaggio dell’arte.
La cura diventa attenzione, ascolto e spazio di espressione: un tema che gli autori affrontano attraverso sensibilità e ricerche differenti. Le opere offrono al visitatore l’occasione di soffermarsi, riconoscere suggestioni personali e interrogarsi sul ruolo della creatività nella propria vita e nella relazione con gli altri. Ne emerge una riflessione corale, nella quale le diverse identità artistiche dialogano attorno a un tema comune, lasciando aperte molteplici possibilità di lettura.

I ventuno artisti in mostra:
La collettiva riunisce le opere di Rodrigo Brazil, Kim Marie Brittain, Antonio Burgello, Mario
Chimienti, Fortunato Colao, Rossella Costa, Carmela Falbo, Andrea Virginia Fantoni, Susi La
Rosa, Marina Lanzafame, Immacolata Manno, Mario Muraca, Marianna Nadile, Kopenhagen,
Andrea Ortolani, Marzia Passafaro, Giovanna Pingitore, Graziella Rocca, Rosalba Russo,
Antonella Talarico e Maria Cristina Talarico.
Ventuno presenze che contribuiscono alla ricchezza del percorso espositivo, offrendo prospettive personali sul rapporto tra esperienza creativa, interiorità e condivisione. Al termine della serata, l’appuntamento musicale con i DePookan, protagonisti di “Dall’ombra alla luce – Sang et Cendre in live”. Un incontro tra musica e arte visiva, ospitato negli spazi del museo, sotto la direzione artistica di Marco Paoli.

Al centro della proposta, l’universo espressivo dei DePookan: un progetto che attraversa generi e linguaggi differenti, intrecciando dark wave, musica celtica e world music. Un’identità musicale costruita attorno a immagini oniriche, simboli e temi che guardano all’interiorità e alle sue trasformazioni.
Il successo del vernissage segna un positivo avvio per un’esposizione che invita a vivere il museo come luogo di incontro e di partecipazione, dedicando tempo alle opere e alle riflessioni che possono suscitare. “L’arte che cura” sarà visitabile fino al 21 novembre 2026, tutti i sabati e le domeniche dalle ore 15.30 alle 18.30 e in concomitanza degli eventi.
La mostra è ospitata dal Museo Spazio Brizzolari, in viale Kennedy 188, a Scarperia e San Piero
(FI). Per informazioni:[email protected].

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 26 Ottobre 2026

