
SCARPERIA E SAN PIERO – Nel pomeriggio di domenica 29 marzo, all’Oratorio della Compagnia di San Piero a Sieve, si è tenuta la presentazione del libro “L’improbabile Unione. La fusione dei Comuni di Scarperia e San Piero a Sieve vista dai protagonisti”. Numeroso il pubblico presente in sala, molto interessato ai racconti degli autori – Federico Ignesti, Marco Semplici ed Elisabetta Boni – sul percorso al centro del libro, che ha portato all’estinzione dei due enti e alla nascita del Comune unico di Scarperia e San Piero, a partire da gennaio 2014. Lo scopo del testo infatti, pubblicato nel 2025 dalla Giunta regionale della Toscana, mira a lasciare una traccia di un passaggio epocale per il territorio come quello della fusione.

Un intervento di alto respiro, quello di Marco Semplici, Sindaco di San Piero a Sieve fino a dicembre 2013, che ha collocato la fusione dei Comuni in un quadro più generale nell’Italia e nel mondo, invitando la politica a recuperare “gentilezza” e senso del “bene comune”. Sua – fra l’altro – l’idea stessa di scrivere questo libro.
A oltre 12 anni dall’avvio del nuovo ente, ne sono state ripercorse le varie tappe e messo nero su bianco, da parte dell’attuale Sindaco, Federico Ignesti, sui vantaggi prodotti dalla fusione, a partire dall’utilizzo degli incentivi economici previsti dalla normativa, recentemente prorogati nel caso specifico fino al 2029: opere pubbliche (in primis quelle di messa in sicurezza sismica degli edifici scolastici), contenimento della tassazione su cittadini e imprese, ma anche razionalizzazione delle risorse riguardanti il personale e i cantieri, e molto altro.
Anche Fiorenza Giovannini – Dirigente Scolastica al momento della fusione – ha ricordato l’unione per accorpamento delle scuole sanpierine con l’Istituto scarperiese, avvenuta a partire dall’anno scolastico 2012/2013. Un’esperienza che fu sicuramente di esempio e di impulso per la di poco successiva fusione dei rispettivi Comuni. Impressione positiva di un percorso di crescita collettiva, da parte sua e dell’attuale Dirigente Meri Nanni, che ha teso anche a sottolineare come da noi ci sia una comunità solidale, che funziona.


Prima e dopo la fusione, era Parroco a San Piero a Sieve don Antonio Cigna, che con franchezza ha parlato del lavoro ancora da fare per favorire una maggiore coesione della popolazione, tesi confermata anche dal suo successore don Daniele Centorbi, che ha lanciato la proposta di iniziative di ritrovo comune, per stimolare vicinanza e progettualità.


Il Consigliere regionale Francesco Casini ha avuto parole di stima verso i due Sindaci che hanno promosso l’idea di unire i rispettivi enti, assicurando come anche all’esterno – in Toscana e in Italia – questo percorso abbia costituito un esempio, un’esperienza della quale parlare e sulla quale riflettere. E, come ha aggiunto Federico Ignesti, c’è un invito alla Camera dei Deputati, che aspetta soltanto la formalizzazione della data, per presentare in quella sede il libro e la relativa esperienza.

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Anche Paolo Raffini, Presidente del Banco Fiorentino Mugello, Impruneta e Signa, che ha accostato la fusione fra i due Comuni con quella avvenuta nel 2016 nel suo Istituto di credito. Un ente che è vicino ai bisogni dei territori, al Terzo Settore, ai cittadini e che, come tale, ha risposto positivamente alla concessione di un contributo per la ristampa di altre copie del libro.
Un pomeriggio fruttuoso e stimolante, perché ogni tanto fa bene ritornare alle origini, aiuta a inquadrare meglio la storia e a dare un senso alle scelte passate e presenti.


© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 30 Marzo 2026

