
SCARPERIA E SAN PIERO – Dal 17 ottobre anche Sant’Agata di Mugello offrirà una preziosa occasione di riflessione sulla figura e sul messaggio di San Francesco. E lo farà con una mostra, ospitata presso la locale Raccolta di Arte Sacra, partendo dalla sua storia, dalle importanti testimonianze artistiche che ancora conserva ed aprendosi al confronto con straordinarie opere venute in prestito per l’occasione.
Nella pieve millenaria da più di 400 anni un dipinto che raffigura San Francesco che riceve le stimmate testimonia il rinnovamento controriformato dell’edificio e porta nel territorio mugellano un significativo esempio del nuovo modo di rappresentare e comunicare ai fedeli il carisma di Francesco. L’evento prodigioso delle stimmate ne segna il momento nodale quando da seguace del Salvatore, un uomo fragile e malato diventa icona vivente di Gesù.
Gli artisti hanno raffigurato l’episodio innumerevoli volte esaltando soprattutto l’aspetto mistico e soprannaturale, in obbedienza ai dettami dottrinali. Si crea così un’immagine che si codifica e diventa tradizionale e quasi immutabile.
La crisi della Chiesa con la Riforma e la conseguente Controriforma (o Riforma cattolica) spingono a modificare la consueta rappresentazione in senso più enfatico e teatrale, insistendo sull’emotività del santo che giunge all’estasi coinvolgendo lo spettatore in una consapevole partecipazione.
La mostra intende riflettere su questo particolare momento e porre l’accento su come la pittura sviluppi il tema attraverso la tela presente nella pieve e come questa trovi raffronti sulla scia di opere importanti e molto diffuse come la splendida incisione di Agostino Carracci, presente in mostra.
Per i Francescani, il miracolo de La Verna era l’evento teologico che legittimava l’intero ordine, dimostrando che Francesco era il riflesso vivente di Cristo (Alter Christus). Ad attestare questo si espone un importante gruppo di edizioni rare, in particolare preziose cinquecentine, che illustrano l’iconografia cinquecentesca delle stimmate.
Per contestualizzare il riferimento cristologico, onnipresente nel pensiero di San Francesco e cardine nella sua identificazione come Alter Christus, si espongono manufatti di oreficeria, scultura, pittura inerenti al soggetto e facenti parte della collezione permanente della Raccolta di Arte Sacra.
La mostra, a cura di Lia Brunori Cianti e Giovanna Lazzi, presenterà importanti opere della collezione privata di Paolo Tiezzi Maestri e della Libreria Antiquaria Sacchi.
L’inaugurazione sarà sabato 17 ottobre alle ore 17 e, dopo i saluti istituzionali, verrà presentata da Fra Mario Panconi, autorevole studioso della storia e della spiritualità francescana, e da Samuele Lastrucci, direttore del Museo de’Medici di Firenze che ha collaborato all’organizzazione della mostra. Seguirà la vista all’esposizione da parte delle curatrici e la conclusione in pieve col saluto di Don Antonio Cigna.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 10 ottobre 2026

