
SCARPERIA E SAN PIERO – Allo Spazio Brizzolari di Scarperia e San Piero sarà aperta fino a sabato 17 Ottobre “Sfumature del rosa. Oltre il silenzio”, una collettiva che mette al centro uno dei temi più difficili del nostro tempo: la violenza contro le donne. Il filo che tiene insieme il percorso è la panchina rossa, ormai riconosciuta ovunque come emblema del 25 Novembre. Intorno a questa ruotano le opere di circa venti artisti, ciascuno con il proprio linguaggio e la propria tecnica. Stili lontani tra loro, dunque, ma con un punto in comune: nessuno riesce a restare indifferente davanti a ciò che vede.
L’idea nasce da Lapo Galardi, che ha curato il progetto, mentre Beatrice Viola ha diretto l’allestimento. Per Galardi il senso della mostra non si esaurisce nella denuncia del dolore: vuole portare l’attenzione su quelle crepe invisibili che attraversano la vita di tutti i giorni e che spesso nessuno nota. Barbara Paparusso, presidente di “Live Art”, si è detta colpita da come gli artisti abbiano saputo far dialogare tra loro sensibilità diverse: la delicatezza, la ricerca di sé, la scoperta di una nuova consapevolezza e la voce di chi decide di gridare.

Viola, dal canto suo, insiste sulla molteplicità degli sguardi. Qui la violenza non è soltanto il tema da raccontare, ma la lente attraverso cui gli autori indagano il corpo, i ricordi, gli squilibri di potere, la fragilità e persino il modo in cui si rappresenta il dolore. La mostra, però, non si limita a quello che c’è appeso alle pareti. Il calendario prevede altri appuntamenti che allargano la conversazione, tutti alle 16.30.
Sabato 3 Ottobre, ad esempio, l’associazione Endo-Care, con il suo gruppo multidisciplinare, propone un incontro di approfondimento e sensibilizzazione su endometriosi e dolore invisibile, quello che si vive ogni giorno senza che gli altri lo vedano. Sabato 10 Ottobre tocca invece alla Casa delle Donne, con un momento di confronto intitolato Le parole che disegnano altre relazioni: si ragionerà su come i linguaggi che usiamo possano cambiare la società, mettere da parte la violenza e far nascere reti, relazioni e comunità. La mostra si potrà visitare fino al 17 ottobre, il sabato e la domenica dalle 15.30 alle 18.30. L’ingresso è gratuito.

©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 29 settembre 2026

