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Home»Non categorizzato»Tommaso Rafanelli e la chiave gigliata: intervista al vincitore del contest del Cna Firenze
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Tommaso Rafanelli e la chiave gigliata: intervista al vincitore del contest del Cna Firenze

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tommaso-rafanelli-cnaBORGO SAN LORENZO – Tommaso Rafanelli è l’artigiano borghigiano che ha vinto il contest promosso da Cna Firenze e comune di Firenze, con la collaborazione dei Turni Centrali dei Fondini e Cassettai e della Cisl di Firenze. Proviene da una famiglia di artigiani che da tre generazioni lavora il bronzo e l’ottone, e la sua chiave gigliata ha convinto tutti e gli ha permesso di aggiudicarsi il primo posto nel contest.
“Mio nonno ha iniziato l’attività, poi è passata a mio padre e poi ora ci sono io – racconta Tommaso – Senza nulla togliere alle produzioni industriali, quello che creiamo noi artigiani è qualcosa di nettamente superiore. Sia perché l’artigiano lavora con passione l’oggetto, sia perché essendo fatto a mano, ha delle mini imperfezioni che lo rendono un pezzo unico. Ed è questo ciò che lo rende superiore: la sua unicità. Purtroppo però l’artigianato nel corso del tempo è rimasto indietro e bisogna fare di tutto per evitare che una delle prime attività della Toscana scompaia. E in progetti come questi, attraverso la collaborazione tra chi crea l’oggetto e chi lo vende, si può fare in modo che questo mondo non solo non scompaia, ma anzi acquisti forza”.

rafanelli 1L’obiettivo del contest era quello di creare un oggetto da offrire come valida alternativa alla “paccottiglia” proposta ai turisti in città, portando invece sui banchi commerciali souvenir di qualità realizzati dai maestri artigiani. Tommaso ha vinto presentando un manufatto con base in legno di quercia sulla quale poggia una chiave gigliata lavorata a mano.
“Tutto è nato con l’idea di Lorenzo Mori del Cna di coinvolgere le ditte artigiane nel creare un prodotto unico e che fosse inerente alla città di Firenze – spiega Tommaso – La quercia l’ho scelta perché si tratta di uno dei legni del nostro territorio e la chiave perché può rappresentare tantissime cose. Si tratta di un simbolo aperto ad interpretazioni soggettive, ognuno ci può trovare il suo. Ed ovviamente non poteva mancare il giglio, il vero simbolo di Firenze”.
A congratularsi col vincitore il presidente dell’Unione dei Comuni del Mugello Paolo Omoboni con l’assessore alle Attività produttive e Commercio Federico Ignesti: “Siamo lieti che sia stata una azienda artigiana mugellana a vincere e rivolgiamo le nostre congratulazioni a Rafanelli – sottolineano – Una bella prova e dimostrazione di creatività, professionalità, bravura e qualità che l’arte artigiana di questo territorio sa esprimere ad alti livelli”.

Andrea Pelosi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 18 aprile 2017

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