
VICCHIO – Il Museo Casa di Giotto oggetto di studio del DIDA-Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze. Un gruppo di studenti dei Laboratori di Progettazione Architettonica è stato in visita alla sede museale a Vespignano, nel comune di Vicchio. Insieme a loro il coordinatore dei Laboratori del DIDA, il prof. Fabio Fabbrizzi, il sindaco di Vicchio Francesco Tagliaferri e l’assessore alla Cultura Marco Gasparrini, il direttore del museo, la prof.ssa Giuseppina Carla Romby.
Nel percorso di collaborazione che il Comune di Vicchio ha intrapreso con il Dipartimento di Architettura, un primo tema che viene affrontato, e su cui si metteranno alla prova gli aspiranti architetti, riguarda la ridefinizione allestitiva e museale della Casa di Giotto. In precedenza la stessa attività universitaria aveva posto l’attenzione sul Museo di Arte Sacra e Religiosità Popolare-Beato Angelico.
Gli studenti hanno potuto visitare gli spazi interni ed esterni della Casa di Giotto ricevendo e raccogliendo informazioni e dati di carattere storico e artistico, architettonico e paesaggistico, progettuale, di restauro e di salvaguardia per la propria esercitazione progettuale. Come spiega il prof. Fabbrizzi ognuno elaborerà un “progetto di ridefinizione e di integrazione, ampliando e migliorando la realtà spaziale attuale rendendola maggiormente disponibile ad ospitare non certo un museo su Giotto, cosa improponibile per ovvie ragioni, ma un centro di interpretazione della sua opera. Un luogo dal profondo carattere laboratoriale e didattico, con molte altre vocazioni aperte ai diversi bisogni della comunità”.
Tutte le proposte progettuali che gli studenti produrranno alla fine del loro percorso di studio forniranno non solo un patrimonio di idee e di visioni, ma anche strumenti e percorsi concreti di valorizzazione del patrimonio culturale. “Alla fine dell’esperienza didattica – conclude il prof. Fabbrizzi -, i risultati verranno resi noti all’inizio dell’autunno attraverso varie iniziative, tra le quali la realizzazione di una mostra e la redazione di una pubblicazione scientifica che raccoglierà i progetti e i contributi”. Sottolinea il sindaco di Vicchio Francesco Tagliaferri: “Vicchio e il Mugello sono un patrimonio da scoprire, conservare, valorizzare. La preziosa collaborazione dell’Università permette di raccontare e reinterpretare il territorio e i luoghi più significativi attraverso uno sguardo autorevole, scientifico e creativo”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 21 Marzo 2026


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