Close Menu
  • Home
  • News
  • Le Arti
  • Storia e storie
  • Personaggi
  • Palazzi e chiese
  • Opere
  • Scienza e tecnica
  • Teatro in Mugello
  • Libri
    • Gli Autori
    • Lo Scaffale mugellano
  • I collaboratori
Facebook Instagram
Ultime notizie
  • La libreria Capitolo 7 di Barberino finalista nel concorso nazionale “Libreria Straordinaria”
  • A Borgo un libro sulla resistenza dimenticata degli italiani in Montenegro
  • Alla scoperta del liberty dei Chini. Un’iniziativa dell’Unione dei Comuni del Mugello
  • Moving Vision: danza, cinema e talento in scena all Museo Spazio Brizzolari
  • San Piero a Sieve si prepara per la diciannovesima edizione di “Estemporanea”
  • A Vicchio la presentazione del libro “Il Mugello in camicia nera”
  • La seconda edizione del Marradi Art Festival
  • Di nuovo un gran successo al Verdi di Firenze per la Compagnia delle Formiche
Facebook X (Twitter) Pinterest Instagram YouTube
  • Italiano
    • English (Inglese)
Il Filo – Il portale della Cultura del Mugello
  • Home
  • News
  • Le Arti
  • Storia e storie
  • Personaggi
  • Palazzi e chiese
  • Opere
  • Scienza e tecnica
  • Teatro in Mugello
  • Libri
    • Gli Autori
    • Lo Scaffale mugellano
  • I collaboratori
Il Filo – Il portale della Cultura del Mugello
  • Italiano
    • English (Inglese)
Home»Le Arti»Letteratura»Margherita all’”Inferno”
4 Mins Read Letteratura

Margherita all’”Inferno”

2 commenti4 Mins Read
Share Facebook Twitter Pinterest Copy Link LinkedIn Tumblr Email VKontakte Telegram
Condividi
Facebook Twitter Pinterest Email Copy Link

Blake_Dante_Hell_VII_Canto

(cliccare qui per scaricare la versione completa del saggio)

La voce poetica di Margherita Guidacci è nitida. Le sue poesie, a differenza di quelle di molti altri autori del Novecento, risultano immediatamente comprensibili e lontane da ogni tentazione di ermetismo o oscurità. Ciò non significa che ci si trovi di fronte a versi troppo diretti e naïve, privi di ogni ambizione letteraria o addirittura sprovvisti di meditazione sulla tradizione poetica che ha preceduto o ha accompagnato gli anni in cui Margherita scriveva. Al contrario per la Guidacci è vivo e vitale il colloquio poetico e interiore con coloro che lei chiamava i propri «contemporanei»: tutti coloro cioè, viventi o non più viventi, che possano comunicare al di là delle contingenze, nella dimensione eterna che è propria dell’anima. Così scriveva Margherita nel 1945 (cito da Margherita Guidacci. La parola e le immagini, Mostra documentaria e catalogo a cura di Margherita Ghilardi, Edizioni Polistampa, Firenze, 1999, pp. 43-44):

…io non so concepire che spiriti coeterni –– che si adunano dalle epoche più disparate; che formeranno nell’al di là quei gruppi radiosi, quei contemplanti e unanimi, riuniti da affinità sostanziali sulla quale la polvere multicolore dei diversi secoli non può influire. I miei veri contemporanei sono quelli che appartengono alla mia medesima linea spirituale, sia che essa si ramifichi nel presente, sia che affondi verticalmente nel passato e nell’avvenire. Sono coi quali io coesisterò nel Paradiso: e non mi curo molto degli incontri di quaggiù.

Questa prolungata interlocuzione dell’autrice con i ‘contemporanei’ da lei avvertiti come più affini riguarda ovviamente anche la poesia ed è evidente in modo particolare nelle citazioni che è possibile rintracciare nella limpidezza dei suoi versi. Non mi riferisco alle citazioni esibite dall’autrice, spesso collocate in bella evidenza e in esergo ai testi poetici. Bensì a riferimenti appartati e non ostentati, che però a ben vedere rappresentano quasi sempre il punto più profondo del pensiero e dell’espressione poetica di Margherita. Questo aspetto è ben osservabile in una poesia scorrevole e luminosa come Felicità respirabile. Il riferimento esplicito a una lirica di Jorge Guillén non indica in questo caso che un livello superficiale di lettura del testo, mentre sono invece la Scrittura (il Libro dei Re e il Libro dell’Esodo) e la parola della sua amata Emily Dickinson a illustrare la profondità e la bellezza del respiro poetico della Guidacci.

E così in un libro doloroso e avvincente come Neurosuite (1970), che ritrae la dura esperienza della malattia e il penoso soggiorno in un istituto psichiatrico, la meditazione sul dolore e sul destino degli uomini sospesi fra l’ira per il proprio infelice destino e l’avvilimento della disperazione è affidata alle parole dell’Inferno di Dante Alighieri. E anche in questo caso non ci si deve fermare alle facili equivalenze, che pure sono presenti, fra i reparti ospedalieri e i danteschi gironi infernali, né a quelle fra gli psichiatri e i feroci e beffardi diavoli guardiani che abitano il primo regno dell’oltretomba nella Commedia. La parola di Dante, spesso disseminata in piccole citazioni e allusioni nel libro, dilata la profondità della stesura poetica di Margherita e apre prospettive ulteriori di senso. Serve innanzitutto a introdurre con forza la creazione letteraria in questioni di bruciante attualità di quegli anni: solleva il dibattito sull’effettiva utilità delle cure psichiatriche e della brutale reclusione in clinica, e denuncia la responsabilità della moderna società industrializzata e materialistica nel determinare l’alienazione mentale degli individui. La parola dell’Inferno dantesco è utilizzata ancora per indagare il sottile crinale interiore fra i ripidi e contrapposti spioventi del peccato e della incolpevole debolezza psichica, e a Dante infine in Neurosuite è affidato addirittura il rimosso, il ‘tradimento’ cioè degli affetti e dei benevoli vincoli sociali che la malattia porta con sé e che l’autrice sembra quasi non osi riconoscere con la propria lingua.

Giuseppe Marrani

In collaborazione col Dipartimento di Ateneo
per la Didattica e la Ricerca dell’Università per Stranieri di Siena
Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email Telegram Copy Link
Previous ArticleIncontro con Margherita Guidacci. Antologia di poesie scelte dall’autrice
Next Article Chini Velan, Luisa. Tito Chini : l’uomo e l’artista: 1898-1947 : ricordi, documenti, riproduzioni, corrispondenza

Related Posts

Letteratura

Benati Romagnoli, Andrea. Terra d’umanesimo : sul pellegrinaggio di Dino Campana alla Verna

Febbraio 12, 2026
Letteratura

Lorini, Tebaldo. Tu avevi le ali

Dicembre 2, 2023
Le Arti

“La Poesia ci salverà, al via la decima edizione del Premio Nazionale Dino Campana”

Febbraio 22, 2023
Copertina

Riempimi del tuo sorriso

Gennaio 23, 2022
In evidenza

Alessandro Manzoni protagonista del primo romanzo della borghigiana Isabella Becherucci

Gennaio 9, 2022
In evidenza

“La casa senza ricordi”, il nuovo thriller di Donato Carrisi ambientato anche in Mugello

Novembre 30, 2021
View 2 Comments

2 commenti

  1. Pingback: Il portale della cultura del Mugello » Margherita Guidacci, Breve bibliografia orientativa

  2. Pingback: Il portale della cultura del Mugello » Margherita Guidacci

Leave A Reply Cancel Reply

Facebook X (Twitter) Pinterest Instagram YouTube
© 2013 – 2026 Il Filo CF/P.IVA 05160370481 – Informazioni sul copyright
Web project by Polimedia – Siti che funzionano
  • Privacy Policy
  • Chi siamo
  • Redazione

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

Blocco annunci abilitato!
Blocco annunci abilitato!
Il nostro sito web è reso possibile dalla visualizzazione di annunci pubblicitari online ai nostri visitatori. Sostienici disabilitando il tuo blocco degli annunci.