Close Menu
  • Home
  • News
  • Le Arti
  • Storia e storie
  • Personaggi
  • Palazzi e chiese
  • Opere
  • Scienza e tecnica
  • Teatro in Mugello
  • Libri
    • Gli Autori
    • Lo Scaffale mugellano
  • I collaboratori
Facebook Instagram
Ultime notizie
  • “Le voci di ieri…che a volte ritornano”, di Felice Bifulco: Andrea Banchi intervista l’autore
  • “Tracce di memoria”, in Mugello l’arte contro l’Alzheimer
  • La libreria Capitolo 7 di Barberino finalista nel concorso nazionale “Libreria Straordinaria”
  • A Borgo un libro sulla resistenza dimenticata degli italiani in Montenegro
  • Alla scoperta del liberty dei Chini. Un’iniziativa dell’Unione dei Comuni del Mugello
  • Moving Vision: danza, cinema e talento in scena all Museo Spazio Brizzolari
  • San Piero a Sieve si prepara per la diciannovesima edizione di “Estemporanea”
  • A Vicchio la presentazione del libro “Il Mugello in camicia nera”
Facebook X (Twitter) Pinterest Instagram YouTube
  • Italiano
    • English (Inglese)
Il Filo – Il portale della Cultura del Mugello
  • Home
  • News
  • Le Arti
  • Storia e storie
  • Personaggi
  • Palazzi e chiese
  • Opere
  • Scienza e tecnica
  • Teatro in Mugello
  • Libri
    • Gli Autori
    • Lo Scaffale mugellano
  • I collaboratori
Il Filo – Il portale della Cultura del Mugello
  • Italiano
    • English (Inglese)
Home»News»Eventi e spettacoli»Da Mediaset a Villa Pecori. Nicola Brunialti all’Ingorgo Letterario
4 Mins Read Eventi e spettacoli

Da Mediaset a Villa Pecori. Nicola Brunialti all’Ingorgo Letterario

Nessun commento4 Mins Read
Share Facebook Twitter Pinterest Copy Link LinkedIn Tumblr Email VKontakte Telegram
Condividi
Facebook Twitter Pinterest Email Copy Link

BORGO SAN LORENZO – Fra i molti autori e libri che sono stati presentati alla seconda edizione dell’Ingorgo Letterario, quest’anno abbiamo avuto un ospite di tutto riguardo: Nicola Brunialti, pronipote di Alessandro Manzoni e personaggio eclettico. Nicola infatti, oltre ad essere uno scrittore che ha pubblicato diciannove libri, ha lavorato moltissimo in televisione facendo spot pubblicitari: suoi per esempio sono gli spot della Lavazza e del Crodino. Ha lavorato con Bonolis nei programmi televisivi “Chi ha ucciso Peter Pan” e “Ciao Darwin”.
Il libro che ha presentato sabato all’Ingorgo letterario si intitola “Il Paradiso alla fine del mondo” ed è il suo primo libro per grandi, dopo averne scritto diciotto per ragazzi. Essendo uno scrittore di libri per ragazzi, Nicola incontra spesso gli studenti nelle scuole, parla con loro e gli racconta un po’ di quelle storie che sono scritte nei suoi libri, fino a che non ha deciso di raccontare qualcosa di speciale, che affronta un tema molto delicato oggi: quella dell’immigrazione. Mentre scriveva, però, ha capito che non poteva parlarne solo ai ragazzi, doveva parlarne a tutti, a grandi e piccoli, doveva scrivere una storia che arrivasse a tutti, che portasse tutti a riflettere. “Il Paradiso alla fine del mondo” è la storia di Teresa, una ragazza che parte all’età di diciassette anni per un lungo viaggio, con i suoi genitori. In Germania, dove i tre abitano da moltissimo tempo, i conflitti tra forze politiche e la guerra mettono ogni giorno a rischio la vita dei cittadini, così che il padre di Teresa decide di scappar via per dare alla sua famiglia un futuro, una nuova vita. Da quel momento partono da zero. Con pochi soldi, salutano tutti (il fidanzato di Teresa, Hans, la nonna Maria che non vedranno mai più) con promesse di rivedersi, forse per dimenticare che la vita ha già deciso di dividerli per sempre, da un giorno all’altro. Chiudono la porta, e lasciano là dentro un mondo, il loro mondo. Dentro quella casa c’erano un tetto sicuro, un letto dove riposare la sera, un piatto caldo da mangiare, una presa di corrente per ricaricare lo smartphone e chattare con il fidanzato o con le amiche, un divano dove leggere i libri più belli, un tavolo dove studiare per il compito del giorno dopo, una tv per non annoiarsi troppo nei giorni di pioggia. Fuori da quella porta, il buio di chi si nasconde perché sta scappando, i trafficanti di uomini che ingannano e poi picchiano chi si ribella al sopruso, le macchine abbandonate dove dormire per poi svegliarsi con il gelo sopra le ossa, la vergogna di mangiare rovistando nei cestini tra gli scarti degli indifferenti. I diritti calpestati da chi dovrebbe garantirli. Un viaggio al contrario: l’Africa diventa meta di arrivo, non punto di partenza, e l’Europa non è più la “sponda fortunata”, quella dove tutti possiamo vivere felicemente e realizzare i nostri sogni.
La scelta di ribaltare la visione Europa/Africa ha un significato molto profondo: si sente parlare di immigrazione ovunque, in modo diverso, ma in modo sempre unidirezionale. Ci si ritrova sempre a giudicare se è lecito che qualcuno venga a casa nostra per costruirsi una vita migliore. Ma se fossimo noi a dover partire? Ci siamo mai immedesimati in una di quelle storie così orribili ma che sentiamo cos’ distanti?
Forse proprio immedesimarsi nelle storie degli altri, renderci conto che esser nati nella parte di mondo “felice” non ci dà l’autorizzazione a disinteressarci a quello che ci sta intorno, che prima di parlare e giudicare bisognerebbe capire e guardare le cose dall’altro punto di vista, rovesciando la medaglia.
Sabato mattina il libro è stato presentato agli studenti delle medie e delle superiori, e i ragazzi sono stati sottoposti, per gioco, a un quesito: “se doveste scappare, e portare con voi solo cinque cose (comprese le persone care), cosa portereste e cosa invece lascereste a casa? E se poi gli eventi decidessero di togliervi mano a mano ciascuno di questi affetti fino a farvi rimanere con uno di questi o senza neppure una delle cose che reputavate indispensabili per andare avanti, per vivere? Il gioco, in modo molto più ridotto rispetto al libro, ha fatto capire ai ragazzi come immedesimarsi, per una volta rendersi uguali agli altri e non giudicarli restando chiudi nella propria prospettiva, sia indispensabile in un mondo che, come oggi, ha bisogno di unire e non di dividere, di capire e non di temere.


Viola Arinci

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 25 novembre 2019

Borgo San Lorenzo Ingorgo Letterario Nicola Brunialti
Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email Telegram Copy Link
Previous ArticleDonne al potere
Next Article Ricami e scrittura: Maria Margheri ha portato all’Ingorgo Letterario le sue grandi passioni

Related Posts

Copertina

A Borgo un libro sulla resistenza dimenticata degli italiani in Montenegro

Aprile 21, 2026
Copertina

La seconda edizione del Marradi Art Festival

Aprile 18, 2026
Copertina

Di nuovo un gran successo al Verdi di Firenze per la Compagnia delle Formiche

Aprile 14, 2026
Copertina

Teatro e cinema, il programma della settimana al Corsini di Barberino di Mugello

Aprile 13, 2026
Copertina

A Vicchio una giornata su don Milani

Aprile 15, 2026
Copertina

“Saharawi: volti di speranza”, mostra fotografica alla biblioteca di Dicomano

Aprile 13, 2026
Add A Comment
Leave A Reply Cancel Reply

Facebook X (Twitter) Pinterest Instagram YouTube
© 2013 – 2026 Il Filo CF/P.IVA 05160370481 – Informazioni sul copyright
Web project by Polimedia – Siti che funzionano
  • Privacy Policy
  • Chi siamo
  • Redazione

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

Blocco annunci abilitato!
Blocco annunci abilitato!
Il nostro sito web è reso possibile dalla visualizzazione di annunci pubblicitari online ai nostri visitatori. Sostienici disabilitando il tuo blocco degli annunci.