Close Menu
  • Home
  • News
  • Le Arti
  • Storia e storie
  • Personaggi
  • Palazzi e chiese
  • Opere
  • Scienza e tecnica
  • Teatro in Mugello
  • Libri
    • Gli Autori
    • Lo Scaffale mugellano
  • I collaboratori
Facebook Instagram
Ultime notizie
  • Marco Paoli porta sul palco l’angoscia dell’esistenza con “L’uomo dal fiore in bocca”
  • “Nuovi occhi sul Mugello”, cerimonia di premiazione a Villa Adami
  • Restaurata a San Piero l’antica targa di via San Francesco
  • Nuovi appuntamenti per organizzare il social cinema di Scarperia e San Piero
  • Si presenta a Borgo il restauro della croce perduta della Valcava
  • Montaccianico e il Mugello Medievale, se ne parla a Scarperia
  • A Barberino la mostra di Gianluca Perrone “Mane e Mane, tra stelle polari e umani sentieri”
  • Tutto pronto per la diciannovesima edizione di Estemporanea
Facebook X (Twitter) Pinterest Instagram YouTube
  • Italiano
    • English (Inglese)
Il Filo – Il portale della Cultura del Mugello
  • Home
  • News
  • Le Arti
  • Storia e storie
  • Personaggi
  • Palazzi e chiese
  • Opere
  • Scienza e tecnica
  • Teatro in Mugello
  • Libri
    • Gli Autori
    • Lo Scaffale mugellano
  • I collaboratori
Il Filo – Il portale della Cultura del Mugello
  • Italiano
    • English (Inglese)
Home»Copertina»Quando le “balene” nuotavano a Palazzuolo
2 Mins Read Copertina

Quando le “balene” nuotavano a Palazzuolo

Nessun commento2 Mins Read
Share Facebook Twitter Pinterest Copy Link LinkedIn Tumblr Email VKontakte Telegram
Condividi
Facebook Twitter Pinterest Email Copy Link
Prof. Marco Sami al lavoro

PALAZZUOLO SUL SENIO – Nel novembre del 2008 Gianfranco Menghetti, alla ricerca di grosse pietre per sistemare il giardino nel Fosso di Visano presso Ca’ Martella nel comune di Palazzuolo sul Senio, ne nota una, piuttosto grossa dall’altezza max 21 cm, diametro max 19,5 cm, peso 9,6 kg e di forma vagamente cilindrica che lo incuriosisce per la presenza, sulla superficie superiore, di quello che sembra tessuto osseo spugnoso. Il reperto viene depositato presso il locale museo civico ora Museo Archeologico Alto Mugello e, data la sua natura “enigmatica”, viene dimenticato. A distanza di anni, nel maggio del 2022, è stato “riscoperto”:  viene contattato il dr. Marco Sami, curatore onorario del Museo Civico di Scienze Naturali di Faenza ed esperto di fossili del territorio, il quale si offre di cercare di preparare il grosso ciottolone per cercare di capire cosa vi si cela.

Per la ripulitura grossolana del reperto vengono utilizzati in un primo tempo alcuni martelli e scalpelli di varie misure e successivamente, per una preparazione più accurata, si è passati ad un mini-trapano Dremel ad aria compressa: una settantina le ore complessive di preparazione. La superficie ossea lentamente liberata dalla roccia veniva man mano consolidata con preparati appositi per restauro.   

E’ così che si è potuto capire che il nodulo calcareo inglobava due grosse vertebre, una completa e una lacunosa: gli esperti consultati hanno confermato trattarsi di ossa di cetaceo ma la scarsità dei resti e la loro tipologia non permettono purtroppo una classificazione più precisa; dalle dimensioni è comunque ipotizzabile un animale adulto della lunghezza di circa 3,5 metri.

Un sopralluogo sul posto del ritrovamento non ha permesso di risalire all’esatto livello stratigrafico di provenienza anche se, in ogni caso, tutti i depositi rocciosi affioranti nell’area di ritrovamento appartengono all’unità geologica di mare profondo nota come Formazione Marnoso-arenacea e risalgono al Serravalliano, cioè tra circa 14 e 12 milioni di anni fa.

Per quanto incompleto e limitato a sole due vertebre si tratta di una scoperta rarissima per il nostro territorio appenninico: infatti, a nostra conoscenza l’unico altro ritrovamento del genere riguarda alcuni resti fossili di cetaceo recuperati nel 1995 negli affioramenti coevi della Formazione Marnoso-arenacea in località Occhio del Sole. 

Alfredo Menghetti
Museo Archeologico Alto Mugello di Palazzuolo sul Senio
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 30 gennaio 2023

Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email Telegram Copy Link
Previous ArticleAl teatro Corsini in scena “Diamine!”
Next Article Al teatro Giotto di Vicchio in scena “Play house”

Related Posts

Copertina

Marco Paoli porta sul palco l’angoscia dell’esistenza con “L’uomo dal fiore in bocca”

Maggio 12, 2026
Copertina

Restaurata a San Piero l’antica targa di via San Francesco

Maggio 11, 2026
Copertina

Nuovi appuntamenti per organizzare il social cinema di Scarperia e San Piero

Maggio 11, 2026
Copertina

Si presenta a Borgo il restauro della croce perduta della Valcava

Maggio 11, 2026
Copertina

Montaccianico e il Mugello Medievale, se ne parla a Scarperia

Maggio 10, 2026
Copertina

A Barberino la mostra di Gianluca Perrone “Mane e Mane, tra stelle polari e umani sentieri”

Maggio 7, 2026
Add A Comment
Leave A Reply Cancel Reply

Facebook X (Twitter) Pinterest Instagram YouTube
© 2013 – 2026 Il Filo CF/P.IVA 05160370481 – Informazioni sul copyright
Web project by Polimedia – Siti che funzionano
  • Privacy Policy
  • Chi siamo
  • Redazione

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

Blocco annunci abilitato!
Blocco annunci abilitato!
Il nostro sito web è reso possibile dalla visualizzazione di annunci pubblicitari online ai nostri visitatori. Sostienici disabilitando il tuo blocco degli annunci.